Cetacei armi elettromagnetiche vaccini

En résumé (grâce à un LLM libre auto-hébergé)

  • Il commento affronta le perturbazioni dei sistemi di echolocalizzazione dei cetacei causate dalle onde dei sottomarini.
  • L'autore critica il contenuto di Science et Vie e menziona il proprio passato scientifico.
  • Viene menzionato un reportage sulle vaccinazioni effettuate da aziende americane, con conseguenze gravi sulle popolazioni.

Cetacei, armi elettromagnetiche, vaccinazioni

Commento di Yann Langeard

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6 agosto 2002

Nel vostro articolo sulle armi batteriologiche giapponesi affrontate il tema delle armi elettromagnetiche e vi chiedete sulle morti di cetacei. Ricordo di aver letto qualche anno fa su Science et Vie che probabilmente questi incidenti erano dovuti alla perturbazione dei sistemi di ecolocazione dei cetacei causata dalle varie onde emesse dai sottomarini, in particolare dai sonar. Tuttavia, sapete bene quanto valga questo giornale, specialmente negli ultimi dieci anni, quando il suo contenuto si è avvicinato di più a "mi interessa" che a una rivista scientifica d'informazione come era in passato (notate comunque che è grazie a S&V che ho scoperto gli album di Lanturlu da bambino). Comunque, questa spiegazione non esclude che i cetacei possano essere in qualche modo disturbati da altre fonti elettromagnetiche. Il vostro articolo sul reportage di Arte (reportage che non ho potuto vedere perché non vivo in Francia) ha solo rafforzato il mio disgusto per l'uso del genio umano a fini esclusivamente distruttivi o finanziari. Ho visto circa cinque o sei anni fa un documentario sulle vaccinazioni praticate dagli americani nei paesi del Terzo Mondo. Era su Arte o su Planète. Vi si vedevano testimoni indiani e africani che raccontavano di essere stati colpiti da febbre e diarree continue dopo aver ricevuto il "vaccino", pur essendo sani prima. Le donne subivano aborti spontanei. L'inchiesta dei giornalisti aveva dimostrato che le cosiddette associazioni caritative erano finanziariamente sostenute da aziende i cui dirigenti appartenevano a gruppi estremisti americani che promuovevano la supremazia della razza bianca e cercavano di frenare la crescita demografica dei paesi poveri con mezzi radicali.