I misteri del bombardiere furtivo B2
I MISTERI DEL B2
20 agosto 2002
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Le stranezze del B2.
Le fotografie mostrate nel depliant lasciano al tecnico impressioni diverse a seconda delle parti dell'aereo che vengono mostrate. Tutto ciò che riguarda il carrello d'atterraggio:

Carrello anteriore
oppure il sistema di lancio delle bombe:

Sistema rotativo di lancio di carichi militari (bombe, missili da crociera)
appare molto "pulito", molto "professionale", molto "finito", "integrato nella struttura" o "originale". Osserviamo di passaggio che questo sistema di lancio di bombe o missili da crociera mediante un sistema a tamburo non è un'innovazione. Lo si ritrova in particolare in bombardieri strategici sovietici abbastanza antichi. Diamo ora un'occhiata all'abbigliamento da volo dei piloti del bombardiere del terzo millennio:

Questo potrebbe, al limite, concordare con l'altitudine di crociera: 15.000 metri. Questi abiti non sono pressurizzati. Si ammette infatti che i piloti possano sopportare una depressurizzazione accidentale o causata dall'impatto di un missile terra-aria fino a un'altitudine di quindicimila metri.
Sull'immagine seguente il copilota dell'aereo, seduto sul suo sedile eiettabile.

È pensabile che su questo bombardiere del terzo millennio, così costoso, si lascino in giro nel corridoio di accesso così tanti tubi, cavi, senza nemmeno averne dato un minimo riparo? Secondo André Jacques Holbecq, ex pilota del Concorde, è impensabile lasciare un uomo seduto per più di dieci ore e poi pretendere che sia in grado di condurre con attenzione un'operazione di bombardamento, che richiede tutta la sua concentrazione. Nell'attacco Whiteman-Kabul i piloti avrebbero raggiunto la zona di combattimento, secondo il depliant di James Goodall, con almeno trenta ore di volo alle spalle, in posizione seduta. In un B-52 ci sono 6 membri dell'equipaggio. In apparecchi così complessi, che richiedono un controllo costante, sia della macchina stessa che delle comunicazioni, è difficile immaginare un solo pilota ai comandi mentre il secondo "fa un breve sonnellino rigenerante". Ci sono troppe cose importanti da gestire contemporaneamente.
Il depliant fornisce alcune immagini dell'interno del cockpit. Si ha l'impressione di un montaggio frettoloso, di un assemblaggio di elementi presi da altri aerei. In un velivolo progettato in modo interamente originale esiste un'ergonomia immediatamente evidente. In questi cockpits, non c'è un centimetro quadrato che non sia funzionale. Basta pensare a quelli di un Airbus o di un Boeing civile. Guardando da vicino le foto seguenti, si ha l'impressione che molti elementi presi da altri aerei siano stati semplicemente bullonati negli spazi disponibili, lasciando spesso ampi vuoti.

In linea di principio ci troviamo di fronte a un fiore all'occhiello della tecnologia odierna, di cui si dice che sia composto principalmente da elementi non metallici, di compositi (al 80%, come indicato alla pagina 7). Allora, come possiamo spiegare la grande quantità di lamiere saldate presenti nel cockpit (meglio visibili nei documenti originali)?
Perché la produzione di questi B2 è stata limitata a ventuno esemplari, interrotta nel 1997 (pagina 13)? Cosa potrebbero nascondere questi aerei di così segreto, così "sensibile", da rendere impossibile produrne di più e disporli in tutte le basi in cui gli Stati Uniti sono presenti nel mondo?
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