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Test di ascolto a Bruxelles

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Aprile 2004. Bruxelles: Test
di ascolto
sulla rete ADSL

Estratto dal quotidiano belga "La Dernière Heure", datato
14 aprile 2004

Un "microfono nascosto"
sulla rete ADSL di Belgacom

Sarebbe installato già nel prossimo fine settimana
per un test... definitivo?

Bruxelles:
La lotta contro il terrorismo, la pedofilia, le reti mafiose...
tutto deve essere una battaglia costante. È per questo che la Belgio
si è dotata, negli ultimi tempi, di diverse leggi, in particolare
relative alle intercettazioni telefoniche, che permettono una lotta efficace
contro diversi tipi di criminalità. Una delle concrete realizzazioni di questa legge
sarà l'installazione, nel prossimo fine settimana, di un "microfono nascosto"
sulla rete ADSL di Belgacom. Tutti conoscono l'esplosione delle comunicazioni elettroniche
e il loro crescente utilizzo da parte della grande criminalità.
Ma bisogna sapere che, nonostante i numerosi progressi in materia,
le autorità avevano ancora molte difficoltà a controllare
quello che accadeva su Internet.

"Si doveva procedere a incrociare dati provenienti da fonti diverse,
e contare sull'imprudenza dei trasgressori, poiché ciò che si trovava
nel computer di quest'ultimo restava, in definitiva, determinante",
spiega un esperto.

Con il sistema come previsto sulla rete di Belgacom, sarà ora possibile
mettere in atto veri e propri servizi di ascolto, come quelli che conosciamo
per il telefono cellulare. Concretamente, il CTIF (il sistema centrale di intercettazione tecnica,
sotto l'egida del ministero dell'Interno), installerà un "Nice-track"
sulle linee in fibra ottica di Belgacom. Si tratta di una piccola scatola
collegata a una centrale, che permetterà alle autorità,
in caso di necessità, di ottenere in tempi record copie di tutte le informazioni
trasmesse su una linea ADSL (Internet ad alta velocità) di un certo individuo.
E-mail, siti web, download, nulla sfuggirà a queste orecchie indiscrete.

Ciò, sia detto per inciso, non mancherà di far storcere il naso a qualcuno.
Infatti, se alla base il principio è lo stesso delle intercettazioni telefoniche,
questa volta il sistema ha un'ampiezza maggiore. Si tratterà di un dispositivo
che permetterà di ascoltare, in qualsiasi momento, qualsiasi utente
di una linea ADSL.

In sostanza, a differenza delle intercettazioni telefoniche,
il dispositivo sarà permanente, anche se non attivato.

Ciò potrebbe preoccupare numerosi fornitori di servizi Internet,
che potrebbero legittimamente temere per la riservatezza delle loro transazioni: banche, venditori vari.
Tuttavia, l'intera vicenda sembra perfettamente legale.
Se la polizia, l'Interno e Belgacom si sono rifiutati di commentare,
ci è stato però precisato gli obiettivi lodevoli di questo tipo di installazione –
dei quali, del resto, nessuno dubita: lotta contro il terrorismo,
lotta contro la pedofilia...

Ci viene inoltre ricordato che ogni intercettazione
può essere ordinata solo da un giudice istruttore,
e solo in casi specifici e comunque estremamente gravi.

Al momento si tratta solo di un test, che potrebbe coinvolgere tutte le linee
ADSL della regione di Bruxelles, poiché un solo dispositivo basta per ascoltare
tutte le linee. Una volta installato nel corso della notte tra domenica e lunedì prossimi,
gli esperti del CTIF si ascolteranno da soli per verificare la fattibilità della formula.

Ma, poiché nessuno ha voluto dirci di più – curioso per una procedura legale,
ma insomma, non facciamo i pedanti – non abbiamo potuto sapere
come verrà valutato il dispositivo, né per quanto tempo
durerà.

Benoit Gilson

La dernière heure: 15 aprile 2004

Microfono Belgacom:
la polizia conferma

Se
i test avranno successo,
tutti i provider
ne saranno interessati

Bruxelles:
La polizia federale ha confermato ieri le nostre informazioni secondo cui
effettuerà dei test in questo fine settimana per mettere sotto controllo
l'Internet ADSL (alta velocità) di Belgacom. Una scatola (Nice-tracks)
verrà installata per questo scopo sulla fibra ottica dell'operatore telefonico.

In un primo momento, gli agenti si ascolteranno da soli per validare
la tecnologia che in futuro permetterà di mettere sotto controllo
qualsiasi linea ADSL.

La polizia ha inoltre ricordato, come abbiamo spiegato ieri,
che l'ascolto, sia telefonico che su Internet, è strettamente regolamentato in Belgio
e può avvenire solo su ordine di un giudice istruttore e per motivi
estremamente gravi.

Infine, sempre secondo la polizia federale,
una volta validata la tecnologia – il che, secondo gli esperti consultati,
non dovrebbe presentare problemi – sarà imposta, come previsto dalla nuova legge sulle intercettazioni telefoniche,
a tutti i fornitori di accesso in Belgio, non solo a Belgacom.

B. GH

La dernière heure: 16 aprile 2004

C'è una logica nell'installazione di test destinati
a intercettare siti Internet e scambi di messaggi elettronici.
Senza intercettazioni, come si potrebbe combattere il banditismo,
il traffico di droga, la pedofilia e il terrorismo? Ma immaginiamo semplicemente il collegamento di questa tecnica
con il progetto di legge francese Faure, che prescrive la perdita di riservatezza
dei messaggi elettronici. La sorveglianza potrebbe allora estendersi
a livello planetario, con sistemi di riconoscimento di testi.
Tuttavia, le reti terroristiche internazionali conoscono da tempo
la fragilità delle comunicazioni via Internet.
Sono altresì perfettamente a conoscenza delle moderne tecniche di crittografia,
che permettono di nascondere messaggi all'interno di... immagini banali.
Infine, resterà il vecchio trucco secolare: per avviare un'operazione a distanza,
basta inserire un annuncio su un giornale dicendo qualcosa come:

Cerco auto d'epoca della marca X, anno Y...

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