Documento senza nome
Le rane che chiedono un re
Jean de La Fontaine
| Le rane si stancarono | dello stato democratico, | con i loro strilli fecero tanto | che Giunone le sottomise al potere monarchico. | Fu loro mandato dal cielo un re tutto pacifico: | però quel re fece un tale rumore cadendo, | che la gente paludosa, | gente molto sciocca e molto paurosa, | andò a nascondersi sotto l'acqua, | nei giunchi, nei canneti, | nei buchi della palude, | senza osare per molto tempo guardare in faccia | colui che credevano essere un nuovo gigante. | Eppure era un rospo, | la cui gravità spaventò la prima | che, vedendolo avventurarsi, | osò uscire dalla sua tana. | Si avvicinò, ma tremando; | un'altra la seguì, un'altra fece lo stesso: | arrivò una formica; | e alla fine la loro compagnia divenne familiare | fino a saltargli sulla spalla. | Il buon signore lo sopporta e resta sempre zitto. | Giunone ne ha presto la testa rotta: | «Dategli un re che si muova», disse quel popolo. | Il sovrano degli dèi gli manda un airone, | che le mangia, che le uccide, | che le ingoia a suo piacimento ...... |