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autre

Il lavoro di J.M. Souriau sul sistema solare. (p:2)

La previsione teorica si adatta bene ai dati osservativi, tranne che per la coppia risonante Nettuno-Plutone, come previsto.

E la legge di Titius-Bode?

Dal risultato teorico di cui sopra Souriau costruisce immediatamente una "legge aurea":

(a710)

1,9n

Successivamente, la legge aurea e la legge di Titius-Bode vengono confrontate, quest'ultima corrispondente a:

2,4 ( 0,4 + 0,3 2n)

(a711)

Fig. 5: Confronto delle leggi che danno
la distanza orbitale in valori logaritmici.

Se si considera il suo periodo di rotazione, il Sole segue questa legge. L'interpretazione è la seguente: Souriau suppone che l'intero sistema sia modellato da processi dissipativi, dovuti agli effetti di marea.

Poi applica il suo metodo ai satelliti di Saturno:

(a712)

Fig. 6: Analisi della trasformata di Fourier
per i periodi orbitali dei satelliti di Saturno.

I due picchi tipici riappaiono. Selezionando queste due righe, Souriau costruisce le trasformate di Fourier inverse. Il risultato è dato nella figura 7. Si noti che il Sole "si comporta come un satellite di Saturno".

(a713)

Fig.7: Valori attesi dei periodi orbitali P dei satelliti di Saturno, derivati da uno spettro limitato alle due righe w
e w2

A proposito, gli anelli di Saturno si adattano molto bene alla legge aurea.

(a714)

Fig.8: Valori attesi del periodo P degli anelli di Saturno, basati su una trasformata di Fourier inversa limitata
alle due righe w
e w2

Risultati simili, per l'insieme dei satelliti di Giove.

(a715)

Fig.9: Trasformata di Fourier basata sui valori misurati dei periodi orbitali.

La trasformata di Fourier inversa fornisce i valori attesi dei periodi orbitali dei satelliti di Giove. Alcuni si adattano bene, altri no.

(a716)

Fig.10: Valori attesi dei periodi orbitali P dei satelliti di Giove, calcolati da una trasformata di Fourier inversa basata sulle due righe w
e w2

Si noti la presenza del Sole, considerato come "un satellite di Giove".