Il giornalista Daniel Lecomte, grande reporter: la sua opinione sui cospirazionisti

Daniel Lecomte,
giornalista, presenta qui un documentario realizzato dall'azienda Doc en Stock per la rete ARTE, nel aprile 2006
Un'occhiata su Google ci dice che non è un giornalista dilettante, un semplice presentatore di piccola portata. Inizia la sua carriera sul Monde Diplomatique. Poi diventa grande reporter per il giornale Libération prima di produrre documentari per la televisione. Uomo di esperienza, è considerato esperto dei paesi asiatici, dell'Africa, del Medio Oriente, dell'Europa orientale e presentato come specialista dell'ex Unione Sovietica. Insomma, nel mondo giornalistico è un grande professionista, sicuro di sé e delle sue affermazioni. Nel 2004, tre anni dopo gli eventi, ordina per conto della rete Arte e tramite la società Doc en Stock un dossier sugli eventi dell'11 settembre, affidandolo a due registi, Barbara Lessek e Antoine Vitkine, che sarà intitolato "L'11 settembre non è mai avvenuto".
I problemi relativi ai diritti sui documenti televisivi ci impediscono di presentare su un sito un video oggetto di sfruttamento commerciale. Tuttavia resta possibile catturare alcune immagini, qua e là, e accompagnarle con la trascrizione scritta delle parole pronunciate dalla persona. Ecco quindi l'introduzione di questo intervento del giornalista professionista Daniel Lecomte. Manca la parte iniziale. Se un lettore me la invierà, la aggiungerò.
http://www.dailymotion.com/video/xubdb_complot-11-septembre_news
****http://www.dailymotion.com/video/x34s4w_11-septembre-arte-partie-1-sur-3_politics
****http://www.dailymotion.com/video/x355e8_11-septembre-arte-partie-2-sur-3_politics
http://www.dailymotion.com/video/x356eo_11-septembre-arte-partie-3-sur-3_politics
http://www.dailymotion.com/relevance/search/Vitkine/video/x43186_debat-sur-le-11-septembre1_politicshttp://www.dailymotion.com/relevance/search/Val+11+septembre/video/x4329l_debat-sur-le-11-septembre2_politics
18 marzo 2008
: Il "dibattito" che conclude questa fantastica dimostrazione di incompetenza del giornalismo francese
18 marzo 2008
: Il "dibattito" che conclude questa fantastica dimostrazione di incompetenza del giornalismo francese
L'opinione di Daniel Lecomte, sarcastica, sugli eventi dell'11 settembre 2001.
Le sue parole: Di tutte le cattive scherzate che periodicamente gettano il disordine e fanno la prima pagina dei media, ce n'è una che supera tutte le altre, sia per la natura eccezionale dell'evento sia per l'estensione del delirio. µ
È l'11 settembre 2001.
Ricordatevi!
Qualche mese dopo l'attacco all'America, circola una versione su internet.
Con presunti elementi di prova, autori, personalità politiche, editori e persino... talvolta giornalisti affermano senza ombra di dubbio che tutto ciò che ci è stato detto finora è nullo e non valido.
No, l'11 settembre non è un attacco orchestrato da Ben Laden e dai suoi killer per mettere l'America in ginocchio.
L'11 settembre, dicono loro, è una gigantesca manipolazione, pensata, pianificata e realizzata con maestria dall'esercito americano.
E perché?
Beh, per provocare uno shock nell'opinione pubblica americana, in modo da permettere all'America di inviare le sue truppe in Iraq e ridefinire il Medio Oriente?
Ma certo...
Il filo è enorme, eppure la salsa prende.
Allora, cosa è successo perché tante persone siano cadute nella stupidità?
Cosa è successo perché i media di massa gli abbiano offerto una tribuna reale che permette loro di raggiungere il grande pubblico?
Ecco "L'11 settembre non è mai avvenuto", un film di Doc en Stock, realizzato per Arte. È firmato da Barbara Lessek e Antoine Vitkine
Guardate
Daniel Lecomte, aprile 2004 su Arte
18 marzo 2008
: Il "dibattito" che conclude questa fantastica dimostrazione di incompetenza del giornalismo francese
18 marzo 2008
: Il "dibattito" che conclude questa fantastica dimostrazione di incompetenza del giornalismo francese
Non posso dedicare il tempo necessario per presentare la trascrizione scritta del film in questione. Spero solo che rimanga accessibile a
http://www.dailymotion.com/video/xubdb_complot-11-septembre_news
È un documento importante. Vi vedrete, tra l'altro, Pierre Lagrange esprimersi nello stesso spirito. E lui è un... sociologo. Sto cercando le parole pronunciate da Philippe Val, direttore editoriale di Charlie Hebdo, un certo Gunther..., giornalista tedesco del giornale Der Spiegel, e altri interventori che hanno partecipato al dibattito successivo all'emissione, dove tutti considerarono doveroso da parte dei giornalisti e degli uomini dei media, scrittori, condannare il "lavoro da dilettante" di Thierry Meyssan, che, pubblicando il suo libro Pentagate, fu il primo a mettere in dubbio la versione ufficiale degli "attentati dell'11 settembre 2001".
Trovate le parole del grande professionista della stampa che è Gunther Latschi, grande reporter del giornale tedesco Der Spiegel:
http://www.dailymotion.com/video/x2yhs7_le-11-septembre-na-pas-eu-lieu-23_politics

Gunther Latsch, del giornale tedesco Der Spiegel, nell'emissione di Lessek e Vitkine.
Per Latsch, presente anche alla tavola rotonda finale, insieme a Philippe Val (documento che ancora non trovo online), tutto il problema delle dichiarazioni e dei libri pubblicati da persone come Thierry Meyssan e i suoi successori risiede nel fatto che non sono professionisti della stampa. Vi dirà "che gli è bastata una mattinata e qualche telefonata all'estero per verificare che tutto ciò non reggeva, che questa teoria cospirazionista era priva di fondamento".
6 ottobre 2007: Ignoravo che l'Osservatorio dei media avesse già pubblicato una trascrizione abbastanza completa degli interventi dei "grandi professionisti dei media" in questa trasmissione di Arte, sulle proprie colonne.
Leggete e ascoltate. Riflettete. Formatevi la vostra opinione personale. Questa trasmissione è importante:
http://www.acrimed.org/article1583.html
e la continuazione:
http://www.acrimed.org/article1584.html
Se farete lo sforzo di leggere e ascoltare queste parole, la vostra visione dei "grandi giornalisti", degli "intellettuali francesi" potrebbe subire un colpo. Per me, quando guardai questa trasmissione nel 2004, fu così, lo ammetto...
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