Storia della Palestina moderna
Agosto 2005
Pagina 2
Mi ritrovo ora alla pagina 2 di questa storia. Dopo aver fatto diversi tentativi, non posso che riconoscere l'evidenza: mi mancano dati, conoscenze. Non conosco questa seconda parte della storia e mi sento inadeguato. Ho paura di scrivere sciocchezze. Lettori mi hanno inviato tante mappe, che riproduco, a caso. Ma ho bisogno di aiuto per continuare, di testi, di dati storici e non isterici. Siamo qui per cercare di capire, non per condannare. In mezzo a tutto questo immaginiamo tanti protagonisti. Il giudeo, rinchiuso nell'"Esodo" che arriva in questa terra dell'ultima possibilità, con un numero tatuato sul braccio, che ha appena evitato un campo di sterminio, che ha perso tutti i membri della sua famiglia. Non lontano il palestinese residente, che non sa cosa gli sta succedendo e in quale orrore si ritroverà, mezzo secolo più tardi. Accanto, nazioni arabe con i loro Mollah, i loro Imam, le loro credenze ossessive di un'età passata. Nei giudei altri Mollah, altri Imam, che arrivano con credenze simili, altrettanto rigide e irrealistiche: "Grande Israele", "ricostruire il tempio", ecc.
La rivincita bellica di un popolo che ha chinato la testa per secoli (ricordatevi Moshe Dayan, l'occhio solo, il vincitore della guerra dei sei giorni). Un gregge estratto dai suoi ghetti, che si lascia anche portare passivamente verso i forni, se non per dei sussulti di ribellione disperata come quello del campo di Treblinka e la ribellione del ghetto di Varsavia.
Fuggono, questi ebrei. Ma come li si può capire. Un milione di ebrei russi sarebbero sbarcati in Israele, credo, da quando è crollato il muro. Ma guardate l'aumento dei partiti nazisti, in ... Russia, addirittura. Sì, ci sono anche dei skinheads nell'ex Unione Sovietica. Si massacrano i "bougnoule", gli "yevi", in piena strada a Mosca. Guardate Stalin che lascia gli ebrei polacchi essere massacrati a Varsavia, senza fare un gesto.
Guardate l'ONU, "quella cosa!", diceva De Gaulle, creando il problema, poi lasciando i protagonisti a cavarsela da soli. Perché è proprio qui il problema. Il mondo ha creato, dopo la guerra, un dilemma grosso come una montagna, in un territorio minuscolo e "il mondo" non vuole assumersi le sue responsabilità. "Il mondo" guarda tutto questo in televisione, mangiando patatine e pop-corn.
- Perché non si intendono? Sono quasi dello stesso sangue. In una strada, li si confonderebbe...
Siamo tutti responsabili di questi omicidi, di tutti gli omicidi, di tutti questi disperati, perché non riflettiamo, non agiamo. Ma aprire la televisione, ascoltare i politici, è questo considerato riflettere? Devo ammettere che non ci ho trovato il mio conto, e voi?
Aiutatemi:

Bisogna commentare queste mappe, farle parlare. Le produco, a caso, nel disordine, come mi sono arrivate.
Ecco prima di tutto mappe estratte da un dossier pubblicato dal giornale Le Point:

1947
Piano di divisione delle Nazioni Unite.
In verde lo stato ebraico
In marrone, lo stato arabo
Dopo l'orribile olocausto, le Nazioni Unite votano la divisione della Palestina tra uno stato ebraico e uno stato arabo. Gerusalemme diventa zona internazionale. Questo piano è rifiutato dagli stati arabi.
1949
Guerra 1948-1949
In verde, Israele
In marrone: territori arabi
I paesi arabi attaccano Israele nel 1948, subito dopo la sua dichiarazione di indipendenza. Israele vince la guerra e espelle 800.000 palestinesi.

1967
Guerra dei sei giorni
In verde, Israele
Strisce marrone-verdi: territori occupati.
2000
Camp David
(luglio 2000) poi
Taba
(gennaio 2001).
Israele prevede di restituire quasi tutta la Cisgiordania ai palestinesi. Gli accordi si scontrano con Gerusalemme Est e il ritorno dei rifugiati.
Nel marzo il principe saudita Abdullah propone la riconoscenza dello stato di Israele da parte dei paesi arabi in cambio di un ritiro dei territori occupati nel 1967 (guerra dei sei giorni).
1 - Camp David
2 - Cisgiordania moderna
3 - Colonie ebraiche in Cisgiordania
4 - L'Impero Ottomano nel 1914
5 - Il Golan
**6 - La guerra del 1948 **
7 - La guerra del 1967
7 - Gerusalemme Est
8 - L'acqua
9 - Accordi di Oslo
10 - Il mondo arabo nel 1939
11 - La divisione della Palestina nel 49
12 - Accordi di Charm el Cheik, 1999

**Articolo su Le Point del 20 giugno 2003: La polveriera e le colonie: **

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