Conferenza Science Frontières 2003

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Conferenza Scienze Frontiera 2003

Scienze Frontiera 2003

pubblicato il 14 dicembre 2006

Alcuni lettori mi segnalano la messa online del registrato della conferenza che avevo tenuto nell'ambito del festival Scienze Frontiera, tenutosi nel 2003 a Cavaillon. Per una volta l'immagine è accettabile. Ecco qui:

http://www.dailymotion.com/group/24106/video/xsd0f_conf-jp-petit

http://www.dailymotion.com/group/24106/video/xsd0f_conf-jp-petitEra l'epoca del lancio del mio libro "UFO e armi segrete americane". Sto attualmente preparando un nuovo fumetto, la continuazione del Muro del Silenzio, che costituirà in qualche modo una ricostruzione di Aurora e del B2, con tutti i loro segreti tecnici. Mi rendo conto infatti che poche persone capiscono veramente perché, grazie alla MHD, si possa annullare l'onda d'urto. È un tema di ricerca importante, ma mal compreso, mal conosciuto. C'è quindi un fumetto da fare. È in corso.

Alla fine di questa conferenza Scienze Frontiera del 2003 accennavo alla creazione di un'associazione di legge del 1901: "Operazione Don Chisciotte". Da mesi, alcune persone mi dicevano: "Signor Petit, se lei parte con qualcosa, io la seguo".

Certo, ... da lontano.

È bello essere colui che si mette in prima linea, petto nudo sulla barricata, incoraggiato da grida e gesti di una massa di "seguaci". Ma questa volta ho detto: "Fate qualcosa voi stessi, organizzatevi, create un'associazione di legge del 1901 di cui io sarò solo un semplice membro" (il che, del resto, è avvenuto).

E allora, che fallimento! Quanta inefficienza! Mesi per produrre statuti confusi, interminabili. In sei mesi di vita l'associazione ha stampato delle tessere di iscrizione e acquistato una foratrice. Ha avuto un presidente... provvisorio, che ha presto dimesso. Poi è arrivato il processo per diffamazione intentato da Antoine Giudicelli, per l'incidente degli esperimenti nucleari sotterranei. Assoluzione in prima istanza, condanna in appello.

Quando è arrivata la condanna (5000 euro), qualcuno ha osato dire: "Non sarebbe forse l'occasione per dare il nostro sostegno a qualcuno che lotta per la collettività?". Ma i nostri coraggiosi Don Chisciotte si sono disfatti, temevano "di finire in prigione" (....). Il presidente ha dimesso con sollecitudine.

Poco dopo è toccato a un ufologo, Robert Alessandri, subire le ire della "giustizia". Nuova condanna per diffamazione. Denunciante: Jean-Jacques Vélasco, del CNES. Ancora una volta, la triste dimissione dell'associazione Don Chisciotte. Ho finito per dire:

- Ma insomma, la vostra associazione non serve a nulla. Non ha neanche più un presidente e nessuno di voi vuole candidarsi. C'è solo un segretario. Che scriva ai membri una circolare suggerendo di devolvere il denaro sul conto all'associazione "Ristoranti del Cuore" e di sciogliere l'associazione. Almeno, quel denaro servirà a qualcosa.

Non so neanche se ciò sia stato possibile.

Ci sono montagne che partoriscono topolini.

Ah, a proposito, chi ci aveva messo sulla pista del sito di Gardanne, tra Aix-en-Provence? Jean-Yves Casgha, coraggioso giornalista, che non è venuto né all'udienza di primo grado, né a quella d'appello. Un Casgha che non si è neanche recato al funerale del nostro vecchio amico Jacques Benveniste, morto di stanchezza, morto di combattere sempre contro la folla (e che, tra l'altro, aveva contribuito in modo significativo al successo del festival con la sua presenza costante). Jean-Yves avrebbe potuto, eccezionalmente, dire al produttore della sua trasmissione radiofonica: "Oggi trasmettete questa cassetta. Non potrò rispondere in diretta ai miei ascoltatori. Mi capiranno".

Testard, il biologo, fedele amico di Jacques, non si è neanche recato, ma ha fatto leggere un testo da qualcun altro. Comportamenti strani. Ma nei giorni seguenti entrambi cantavano con calore ed enfasi le lodi del compagno defunto.

Davvero, se c'è un funerale in cui sarei arrivato con 40 di febbre, coprendo migliaia di chilometri, annullando qualsiasi impegno, è proprio questo. Nessuno si sorprenderà se, ora, non partecipo più a questa manifestazione annuale "Scienze Frontiera".

Povero Jacques. Nella stampa, nei forum, dietro l'ombra prudente di pseudonimi, anche morto, la gente continua a sporcarti.

Ho ricevuto le bozze dell'articolo che uscirà nel numero di dicembre della rivista del Palais de la Découverte. È... simpatico. L'esposizione al pubblico aprirà martedì 19 dicembre. Potrete vedere un'animazione creata da Jean-Stéphane Beetschen (attenzione: 110 megabyte)

****L'animazione che illustra la mia teoria sulla costruzione delle piramidi (110 MB)

(se non si carica bene da sola, spostate voi stesso il cursore per vedere le fasi dettagliate)

Ci saranno anche modellini. Dettaglio abbastanza singolare: un'esposizione sulle piramidi egizie ma... senza egittologi!

Parteciperò a una conferenza-debattito mercoledì 17 gennaio 2007, pomeriggio, con Davidovts e Crozat.

Nel mio sito troverete il risultato di dieci mesi di lavoro: un appello ai politici, e a chi li sostiene, cercando di attirare la loro attenzione sulla svolta avvenuta nel 2005 sulla "Z-machine" americana. Per me è l'apice. Non ho alcuna vergogna a mollare. A nessuno importa. Resta solo da gettare questa ultima bottiglia al mare. A l'impossibile nessuno è tenuto. Sarò più efficace aggiungendo qualche riga a uno dei miei libri, esauriti, che potranno ora raggiungere il lotto dei download gratuiti. Sarò altrettanto efficace utilizzando il fumetto per diffondere idee, tecniche, poiché grazie a http://www.savoir-sans-frontieres.com posso ora raggiungere molte persone, in 32 lingue diverse.

Tocco il mondo. La gente reagisce. È vero. Grazie a 300 donatori è stato possibile pagare 77 traduzioni in un numero incredibile di lingue. Le cose si muovono, lentamente, grazie a piccoli portamonete che si aprono, a donazioni di signori e signore qualunque, mentre all'UNESCO si viaggia a spese della principessa, ci si congratulano e si brinda allo champagne a ogni occasione. Questi doni somigliano a fiammelle di candele che brillano in una notte fredda. Grazie a tutti voi, di cuore.

Inoltre c'è il rapporto GESTO, molto in ritardo. I nostri iscritti non saranno delusi. Sarà sostanzioso, denso.

Il meglio è non pensare troppo. Sam mi ha trovato un T e una tavola da disegno. Mi ci metto. Inutile soffermarsi troppo sul banale e sul mediocre.