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Più va avanti, peggio va
Antologia delle cattive notizie dal mondo
14 ottobre 2005: Bush colto sul fatto.
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uesto è un estratto del telegiornale di TF1 del 14 ottobre 2005. Vi si vede il Presidente degli Stati Uniti d'America che conversa con una decina di soldati e soldatesse del corpo di spedizione presente in Iraq. Purtroppo (e questo è stato visto da tutte le televisioni degli Stati Uniti) i tecnici hanno lasciato passare a fine trasmissione una sequenza in cui figuravano le prove di questa sequenza, completamente fasulle. I testi erano stati composti dal servizio delle relazioni estere degli USA. Le battute erano state imparate a memoria, sia da George Bush sia dai soldati coinvolti in questa operazione mediatica.
l Pentagono ha presentato le sue scuse ai cittadini americani.....
Domanda: come si può riprendere, politicamente, da una gaffe del genere?
enete bene a mente che non si tratta di un incidente eccezionale. Tutte le frasi pronunciate da George Bush sono imparate a memoria da lui e composte da altri. Se ne dubitate, guardate la sequenza che si trova all'inizio del film di Michael Moore "Fahrenheit 911" dove si vede Bush, in una scuola elementare, a cui è appena stato comunicato che le torri del World Trade Center erano state colpite da aerei. È colto di sorpresa, incapace di prendere la minima iniziativa. In realtà gli avevano dovuto dire "si preparano grandi eventi, in cui voi giocherete un ruolo importante". Ma non sapeva esattamente di cosa si trattasse. Non immaginava che questo potesse assumere tali proporzioni. È quindi un po' perso, aspetta gli ordini, le battute.
uesto è un estratto del telegiornale di TF1 del 14 ottobre 2005. Vi si vede il Presidente degli Stati Uniti d'America che conversa con una decina di soldati e soldatesse del corpo di spedizione presente in Iraq. Purtroppo (e questo è stato visto da tutte le televisioni degli Stati Uniti) i tecnici hanno lasciato passare a fine trasmissione una sequenza in cui figuravano le prove di questa sequenza, completamente fasulle. I testi erano stati composti dal servizio delle relazioni estere degli USA. Le battute erano state imparate a memoria, sia da George Bush sia dai soldati coinvolti in questa operazione mediatica.
L
l Pentagono ha presentato le sue scuse ai cittadini americani.....
Domanda: come si può riprendere, politicamente, da una gaffe del genere?
G
enete bene a mente che non si tratta di un incidente eccezionale. Tutte le frasi pronunciate da George Bush sono imparate a memoria da lui e composte da altri. Se ne dubitate, guardate la sequenza che si trova all'inizio del film di Michael Moore "Fahrenheit 911" dove si vede Bush, in una scuola elementare, a cui è appena stato comunicato che le torri del World Trade Center erano state colpite da aerei. È colto di sorpresa, incapace di prendere la minima iniziativa. In realtà gli avevano dovuto dire "si preparano grandi eventi, in cui voi giocherete un ruolo importante". Ma non sapeva esattamente di cosa si trattasse. Non immaginava che questo potesse assumere tali proporzioni. È quindi un po' perso, aspetta gli ordini, le battute.
26 ottobre 2005: Il primo Presidente-Suicida della storia.
Ci sono notizie che si fa fatica a riprodurre, tanto sembrano incredibili. Avendo trovato questa nei miei messaggi, stamattina, ho aspettato la metà della giornata e la conferma per riprodurla. Avevamo i commandos-suicidi. Ecco che appare un nuovo concetto, quello di Presidente-Suicida. Si sa che l'ancien presidente "moderato" iraniano aveva perso le elezioni perché si era scoperto che, sotto la sua veste di modesto Mullah, rappresentava la terza fortuna dell'Iran. Cattivo calcolo elettorale. Fu quindi sostituito da "un piccolo prof", ultra-conservatore di nome:
Mahmoud Ahmadinejad, il primo Presidente-Suicida della storia
Traduzione del testo sotto "Il mondo senza il sionismo" ****
TEHERAN, 26 ott (AFP)
Il presidente ultra-conservatore iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha apertamente chiesto mercoledì che lo Stato d'Israele sia "cancellato dalla carta".
È la prima volta da anni che un dirigente iraniano così altolocato propugna pubblicamente la scomparsa dello Stato d'Israele, anche se questa fa parte della propaganda del regime. "Come ha detto l'imam (Khomeini), Israele deve essere cancellato dalla carta", ha detto il presidente in un discorso pronunciato in occasione di una conferenza intitolata "Il mondo senza il sionismo". Queste dichiarazioni, tenute in un periodo di tensione nelle relazioni con gli occidentali, hanno rapidamente suscitato una condanna di Parigi. "Se queste dichiarazioni sono state effettivamente pronunciate, le condanniamo con la massima fermezza", ha dichiarato il portavoce del ministero francese degli Affari esteri, Jean-Baptiste Mattéi. "La nazione musulmana non permetterà al suo nemico storico di vivere nel suo cuore stesso", ha insistito il presidente iraniano in questa allocuzione peraltro vivamente anti-americana, tenuta davanti a quattromila studenti radicali.
Quando gli studenti, tutti vestiti di nero, hanno scandito "morte a Israele" alla sua apparizione sul palco, il signor Ahmadinejad ha lanciato loro che un tale slogan doveva essere gridato ancora più forte. Il signor Ahmadinejad, la cui entrata in carica in agosto dopo il riformatore Mohammad Khatami, cantore del "dialogo delle civiltà", ha coinciso con un netto irrigidimento del regime islamico, ha preconizzato l'unità dei palestinesi per raggiungere "il punto di annientamento del regime sionista". Ex ufficiale dei Guardiani della rivoluzione, l'esercito ideologico, il signor Ahmadinejad ha difeso la lotta armata dei palestinesi e ha coperto di vituperi i dirigenti regionali che riconoscono o riconoscerebbero Israele.
"I combattimenti condotti sulla terra occupata fanno parte di una guerra per il suo destino. L'esito di centinaia di anni di guerra si gioca sulla terra palestinese", ha detto il signor Ahmadinejad. "I dirigenti della nazione musulmana che riconosceranno Israele bruceranno nelle fiamme della collera del loro stesso popolo", ha promesso. Ha denunciato Israele come creazione delle "forze di oppressione mondiali", designazione quasi ufficiale degli Stati Uniti e dell'Occidente, e ha parlato di una "guerra storica di più secoli tra l'oppressore e il mondo islamico",
La rottura delle relazioni con Israele fu uno dei primi atti diplomatici della Repubblica islamica istituita nel 1979. Israele si considera il bersaglio designato del programma nucleare iraniano, che la Repubblica islamica proclama puramente civile ma che mette l'Iran a solo qualche anno dal possedere l'arma atomica. Queste preoccupazioni sono rafforzate dalle attività balistiche iraniane, che mettono Israele a portata dei missili iraniani. Il regime esibisce regolarmente missili recanti lo slogan: "Israele deve essere cancellato dalla carta". Le speculazioni non sono mai cessate sulla possibilità di un attacco preventivo israeliano. La diplomazia iraniana aveva ipotizzato nel 2002 la coesistenza di uno Stato israeliano e di uno Stato palestinese. Ma il programma governativo del signor Ahmadinejad annunciava la rotta propugnando una politica estera di distensione "con tutti i paesi, a eccezione del regime usurpatore di Qods (Gerusalemme) per sempre", e degli Stati Uniti. La negazione dello Stato d'Israele è uno dei più forti ostacoli a una normalizzazione delle relazioni iraniane con l'Occidente. Gli Stati Uniti accusano l'Iran di armare i movimenti radicali anti-israeliani. Sheikh Hassan Nasrallah, capo del movimento del Hezbollah sciita libanese, ha fatto leggere alla conferenza di Teheran un messaggio che dice: "riuniremo tutti i mezzi per annientare il regime che occupa Qods". Il rappresentante in Iran del movimento palestinese Hamas, gli ambasciatori di Siria e dell'Autorità palestinese, erano presenti. Grandi raduni anti-israeliani sono previsti venerdì in tutto il paese.
TEHERAN, 26 ott (AFP)
Il presidente ultra-conservatore iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha apertamente chiesto mercoledì che lo Stato d'Israele sia "cancellato dalla carta".
È la prima volta da anni che un dirigente iraniano così altolocato propugna pubblicamente la scomparsa dello Stato d'Israele, anche se questa fa parte della propaganda del regime. "Come ha detto l'imam (Khomeini), Israele deve essere cancellato dalla carta", ha detto il presidente in un discorso pronunciato in occasione di una conferenza intitolata "Il mondo senza il sionismo". Queste dichiarazioni, tenute in un periodo di tensione nelle relazioni con gli occidentali, hanno rapidamente suscitato una condanna di Parigi. "Se queste dichiarazioni sono state effettivamente pronunciate, le condanniamo con la massima fermezza", ha dichiarato il portavoce del ministero francese degli Affari esteri, Jean-Baptiste Mattéi. "La nazione musulmana non permetterà al suo nemico storico di vivere nel suo cuore stesso", ha insistito il presidente iraniano in questa allocuzione peraltro vivamente anti-americana, tenuta davanti a quattromila studenti radicali.
Quando gli studenti, tutti vestiti di nero, hanno scandito "morte a Israele" alla sua apparizione sul palco, il signor Ahmadinejad ha lanciato loro che un tale slogan doveva essere gridato ancora più forte. Il signor Ahmadinejad, la cui entrata in carica in agosto dopo il riformatore Mohammad Khatami, cantore del "dialogo delle civiltà", ha coinciso con un netto irrigidimento del regime islamico, ha preconizzato l'unità dei palestinesi per raggiungere "il punto di annientamento del regime sionista". Ex ufficiale dei Guardiani della rivoluzione, l'esercito ideologico, il signor Ahmadinejad ha difeso la lotta armata dei palestinesi e ha coperto di vituperi i dirigenti regionali che riconoscono o riconoscerebbero Israele.
"I combattimenti condotti sulla terra occupata fanno parte di una guerra per il suo destino. L'esito di centinaia di anni di guerra si gioca sulla terra palestinese", ha detto il signor Ahmadinejad. "I dirigenti della nazione musulmana che riconosceranno Israele bruceranno nelle fiamme della collera del loro stesso popolo", ha promesso. Ha denunciato Israele come creazione delle "forze di oppressione mondiali", designazione quasi ufficiale degli Stati Uniti e dell'Occidente, e ha parlato di una "guerra storica di più secoli tra l'oppressore e il mondo islamico",
La rottura delle relazioni con Israele fu uno dei primi atti diplomatici della Repubblica islamica istituita nel 1979. Israele si considera il bersaglio designato del programma nucleare iraniano, che la Repubblica islamica proclama puramente civile ma che mette l'Iran a solo qualche anno dal possedere l'arma atomica. Queste preoccupazioni sono rafforzate dalle attività balistiche iraniane, che mettono Israele a portata dei missili iraniani. Il regime esibisce regolarmente missili recanti lo slogan: "Israele deve essere cancellato dalla carta". Le speculazioni non sono mai cessate sulla possibilità di un attacco preventivo israeliano. La diplomazia iraniana aveva ipotizzato nel 2002 la coesistenza di uno Stato israeliano e di uno Stato palestinese. Ma il programma governativo del signor Ahmadinejad annunciava la rotta propugnando una politica estera di distensione "con tutti i paesi, a eccezione del regime usurpatore di Qods (Gerusalemme) per sempre", e degli Stati Uniti. La negazione dello Stato d'Israele è uno dei più forti ostacoli a una normalizzazione delle relazioni iraniane con l'Occidente. Gli Stati Uniti accusano l'Iran di armare i movimenti radicali anti-israeliani. Sheikh Hassan Nasrallah, capo del movimento del Hezbollah sciita libanese, ha fatto leggere alla conferenza di Teheran un messaggio che dice: "riuniremo tutti i mezzi per annientare il regime che occupa Qods". Il rappresentante in Iran del movimento palestinese Hamas, gli ambasciatori di Siria e dell'Autorità palestinese, erano presenti. Grandi raduni anti-israeliani sono previsti venerdì in tutto il paese.
Nei corridoi della Casa Bianca si prepara un 11 settembre bis che permetterebbe di giustificare lo schiacciamento dell'Iran sotto un diluvio nucleare. Dopo le dichiarazioni del presidente iraniano, dove bisognerà andare a nascondersi su questo maledetto pianeta per evitare di beccarsi entro poco bombe sulla testa?
Inutile illudersi: viviamo al ritmo di un vero diluvio di catastrofi. I cicloni si susseguono ai cicloni. Ultimamente, avevamo un terremoto a settimana. La prossima volta, cosa sarà?
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