Non dimenticare la tua crema solare totale anti-sole.
Aggiornamento del
6 agosto 200
6
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Tutto si conferma.
C'è un imbecille che mi ha inviato all'inizio di agosto 2007 una mail in cui scrive:
Un'ultima osservazione.
Tu continui a urlare contro "la soldatesca".
È carino, ma d'altra parte noto che sei affascinato dalle armi di distruzione di massa "futuristiche" (bucky ball ecc. ecc.). Eppure al momento esistono soltanto nel tuo cervello, nel tuo!
Qui c'è una contraddizione sulla quale dovresti interrogarti.
Certo, vedo il male ovunque... Vedo armi, strutture di coercizione dappertutto. Nel progetto Haarp (che ovviamente è soltanto un progetto di studio pacifico dell'ionosfera), negli impianti (che sono semplici marcatori per prodotti di largo consumo, per semplificare la gestione degli scorte). Mi rifiuto di ingoiare le tesi ufficiali riguardo allo stato dell'arte per i siluri, per il fatto che la versione del terzo millennio del Strategic Air Command si basi su bombardieri subsonici, in grado di operare in qualsiasi punto del globo con soli tre rifornimenti in volo. Faccio del "delirio tecnologico", per riprendere la parola di Bernard T., giornalista aeronautico francese, a proposito di Aurora.
Ecco alcune informazioni recenti, ufficiali, riguardanti questi dispositivi di controllo delle folle. Ecco la presentazione ufficiale dell'arma che espelle microonde causando dolori insopportabili a distanza "ma senza uccidere" (armi non letali), almeno non subito.
Il commento di CNN:
"Menomino meno, ma bruciano di più!".
Un volontario, che sembra divertirsi molto con questi esperimenti:
E il commento finale dei giornalisti:
"Scaldateli, ragazzi! Rovinateveli!"
Vedrete tutto ciò in questo video che mostra esperimenti effettuati su volontari americani.
Ditevi bene che se qui vi mostriamo la versione "soft", esistono versioni più potenti, in grado di bruciare immediatamente e istantaneamente le retina (notate a margine l'avvertimento "don't forget your suncreen", la tua crema solare "schermo totale"). La versione "arma cancerogena" è già da tempo pronta. Basta utilizzare microonde che penetrino più profondamente nel corpo umano e modulate a basse frequenze in grado di provocare alterazioni nel DNA.
A proposito, i proiettili all'uranio impoverito (di massa atomica 238, derivato dal raffinamento dell'uranio naturale, dal quale si estraggono i miseri 0,7% dell'isotopo fissile 235) sono già armi cancerogene in azione (sono stati ampiamente usati in Iraq, anche se hanno colpito anche i soldati americani), prima ancora di essere armi ad alta penetrazione. L'uranio 238 è infatti altrettanto penetrante dell'acciaio e più pesante del piombo. Al momento dell'impatto, le testate in uranio trasformano la loro energia cinetica in calore. Si incendiano, producono ossidi e particelle di dimensioni dell'ordine del micron. Queste contamineranno a lungo le aree abbondantemente colpite da questi proiettili. Gli abitanti contrarranno il cancro. Le donne partoriranno mostri. Così questi nemici dell'America, che ostinatamente rifiutano la democrazia, saranno ben puniti.
Osserviamo a margine che i costruttori di aerei avevano equipaggiato i loro velivoli con pesi di equilibratura delle alette in uranio 238. Ma dopo gli schianti su abitazioni, quell'uranio ha contaminato i siti e causato cancri ai vigili del fuoco. Da allora è stato vietato installare tali pesi su aeromobili nuovamente costruiti, ma molti aerei ancora in servizio ne sono dotati.
La versione "psicotronica" o "Zorglonde" (vedi la striscia di Spirou) è anch'essa già perfettamente sviluppata. Grazie a microonde pulsate a bassa potenza, ma modulate in modo da poter attaccare in modo subliminale i recettori dell'udito, sarà possibile suscitare comportamenti di sottomissione o suicidi in ampie fasce di popolazione, dallo spazio.
Queste onde sono estremamente direzionali. I fasci possono essere impiegati dallo spazio, persino su campi di grano, creando graziosi disegni, uccidendo netti insetti e ricci, i quali, ricordiamolo, sono mammiferi come noi.
Gli americani credono nelle virtù delle loro armi sofisticate. Sono esse che permetteranno di imporre la pace e la democrazia nel mondo. "Si vis pacem, para bellum", dicevano i Romani (se vuoi la pace, prepara la guerra).
Certo...
Armamenti al massimo del dolore
23 marzo 2005
Traduzione: Charles Lahlou
Un lettore, M. Charles Lahlou, mi segnala un articolo apparso negli Stati Uniti sul giornale New Scientist, che ha tradotto a sua volta in francese e che riguarda un tipo di arma intensamente sviluppato negli Stati Uniti. Si tratta di sistemi destinati a provocare nel "bersaglio" il dolore più intenso possibile. Una delle applicazioni "collaterali" di questi sistemi è l'opportunità avidamente desiderata di infliggere torture "pulite", a distanza.
La fonte è:
http://www.newscientist.com/article.ns?id=dn7077
Il massimo dolore è l'obiettivo di una nuova arma statunitense
19:00 02 marzo 2005
Esclusivo dal New Scientist Edizione Cartacea
David Hambling
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L'esercito statunitense sta finanziando lo sviluppo di un'arma che provoca un'ondata di dolore insopportabile da fino a 2 chilometri di distanza. Intesa per essere usata contro i dimostranti, dovrebbe lasciare i bersagli illesi. Ma i ricercatori sul dolore sono furiosi che ricerche volte al controllo del dolore siano state utilizzate per sviluppare un'arma. E temono che la tecnologia venga usata per torture.
"Sono profondamente preoccupato per gli aspetti etici di questa ricerca", dice Andrew Rice, consulente in medicina del dolore all'ospedale Chelsea e Westminster di Londra, Regno Unito. "Anche se si potesse giustificare l'uso di un dolore intenso e temporaneo come misura di contenimento, cosa che non credo, gli effetti fisici e psicologici a lungo termine sono sconosciuti."
La ricerca è emersa da documenti scoperti dal Sunshine Project, un'organizzazione con sede in Texas e Amburgo, Germania, che esprime ricerche su armi biologiche. I documenti sono stati resi pubblici grazie alla Legge sulla Libertà di Informazione degli Stati Uniti.
Un documento, un contratto di ricerca tra l'Ufficio di Ricerca Navale e l'Università della Florida a Gainesville, USA, si intitola "Conseguenze sensoriali degli impulsi elettromagnetici emessi da plasmi indotti da laser".
Si tratta dei cosiddetti Pulsed Energy Projectiles (PEPs), che sparano un impulso laser che genera un'espansione di plasma quando colpisce un oggetto solido, come un essere umano (edizione cartacea di New Scientist, 12 ottobre 2002). L'arma, destinata all'uso nel 2007, potrebbe letteralmente far cadere i dimostranti.
Scatenatore di dolore
Secondo una revisione del 2003 sulle armi non letali effettuata dal Naval Studies Board, che consiglia la Marina e i Marines, i PEP hanno prodotto nei test su animali "dolore e paralisi temporanea". Questo sembra essere il risultato di un impulso elettromagnetico generato dal plasma in espansione che attiva impulsi nei neuroni.
Lo studio nuovo, che durerà fino a luglio e sarà condotto con ricercatori dell'Università Centrale della Florida a Orlando, mira a ottimizzare questo effetto. L'idea è scoprire come generare un impulso che attivi i neuroni del dolore senza danneggiare i tessuti.
Il contr...