Il Sukhoi 30 fa' marcia indietro
15 aprile 2010
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L'ingegnere aeronautico che sono io non riesce a capire il Sukhoi 30 russo. Ricordiamo che i russi furono i primi a sorprendere il mondo aeronautico con i loro caccia in grado di eseguire "la figura del cobra". Il segreto risiedeva nell'utilizzo di "nozzle che sputano negli angoli", alias "spinta vettoriale". In questo caso, la vettorializzazione sembrava essere effettuata nel senso alto-basso. I primi jet degli anni quaranta, come il Thunderjet, avevano nozzole fissi, a "rapporto di espansione costante".
Il Thunderjet 8-84 (qui con i colori della Patrouille de France). Fonte immagine: link sopra
Essi erano progettati per funzionare in modo ottimale solo in quota, quando i gas espulsi erano alla pressione atmosferica, a questa quota. Sulla pista, i gas erano "sovraspinti", causando una riduzione di efficienza. Il primo miglioramento consistette quindi nel creare nozzole a sezione variabile:
"Petali" di un nozzolo a sezione variabile, qui al livello del suolo, a rapporto di espansione minimo
I petali sono azionati da attuatori.
Oggi gli ingegneri aeronautici sono riusciti a creare nozzoli che non solo possono avere sezioni di uscita variabili, ma anche orientare il getto in una direzione specifica.
Nozzolo a "spinta vettoriale": orientabile
Questa vettorializzazione può raggiungere 90°. Ad esempio, il caccia americano con decollo verticale F-35 B:
Video delle manovre di questo aereo:
Volare in sospensione
Decollo con semplice postcombustione
Il ciclo completo delle manovre
Da una portaerei
Dettaglio del nozzolo "vettoriale" del F-35 B, inclinato verso il basso a 90°
Il F-35 B che effettua un decollo verticale, perfettamente stabile
Lo stesso visto da dietro
I fan degli album di Largo Winch (numero 15, pagina 25) noteranno che il protagonista dell'histoire menziona "l'arma segreta della divisione aeronautica del Gruppo W": il jet privato Mowgli III, con decollo verticale.
La video dell'apparecchio russo evoca ora una completa padronanza della vettorializzazione, combinata all'azione di superfici di controllo aerodinamiche, come le "barbe" visibili molto bene nell'immagine sopra. Superfici che, durante le manovre, si muovono in ogni direzione.
L'aereo si trasforma in... una stiratrice, poi entra in virata, esce come un gatto, con un colpo di reni. Dopotutto, nonostante la grave crisi legata al crollo dell'ex Unione Sovietica, i russi restano ingegneri veramente bravi. Si trova un equivalente in aerei ad alta manovrabilità in questo video che mostra le evoluzioni del caccia americano F-22 "Raptor", che sfrutta anche le possibilità offerte dalla spinta vettoriale.
http://www.youtube.com/watch?v=GW2Hvu_mUdU&feature=related
Nel seguente powerpoint si troverà una presentazione di un altro prodotto "made in Russia", un aereo da carico che atterra su un carrello formato da 28 ruote (le ruote di scorta sono visibili nella carlinga). Apprezzate la robustezza e l'assenza di design che si inquadra nella continuità di questi prodotti.
L'Antonov 225, il più grande aereo del mondo
Apertura alare 85 metri (73 per l'Airbus 380). Lunghezza 90 metri (80 per l'apparecchio francese)
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