Della manipolazione delle informazioni

autre manipulation

En résumé (grâce à un LLM libre auto-hébergé)

  • L'articolo affronta la storia della manipolazione delle informazioni, citando esempi storici come la trasmissione di Orson Welles del 1938.
  • Esamina le tecniche di falsificazione di immagini e dei media, sottolineando l'evoluzione degli strumenti digitali che rendono sempre più complessa la distinzione tra vero e falso.
  • L'autore mette in guardia contro la manipolazione dei media e sottolinea l'importanza della vigilanza di fronte alle informazioni diffuse, citando esempi recenti come la falsa foto del giornale.

Della manipolazione delle informazioni

Dove comincia la verità, dove finisce la manipolazione?

18 febbraio 2006

Orson Welles si era reso famoso negli Stati Uniti trasmettendo in radio un programma in cui pretendeva descrivere l'arrivo di extraterrestri sul territorio americano. L'impatto fu enorme. Alcuni saltarono in macchina per fuggire. Ci furono alcuni suicidi. Qualche anno dopo, credo fosse il giovane Pauwels a ripetere lo stesso trucco in Francia. A meno di errore, il programma si chiamava "Plateforme soixante-dix". All'epoca dovevo avere dodici anni. Ma ricordo perfettamente quel pomeriggio in cui la famiglia ascoltava con gravità quelle notizie. A quell'epoca la televisione non esisteva, né in bianco e nero né a colori. Per noi i media, oltre ai giornali, erano la radio. Di tanto in tanto arrivava un "comunicato". Pauwels aveva iniziato il suo programma in modo del tutto normale. Poi l'aveva bruscamente interrotto dicendo di aver ricevuto notizie molto importanti. Pretendeva di avere una telefonata molto disturbata con un giornalista che avrebbe dovuto trovarsi sul luogo di un evento che assomigliava molto a un atterraggio di un "veicolo proveniente dall'altro mondo" e vivere gli eventi "in diretta e in prima linea". L'intensità drammatica era accuratamente dosata. Il tono della voce di Pauwels era passato progressivamente dalla curiosità divertita e dallo scetticismo a un'ansia che voleva essere contagiosa. Dopo un'ora si arrivava a dialoghi del tipo:

*- Li vede?

  • Vedo due cilindri fumanti...
  • E vede altro?
  • Non riusciamo a vedere a causa del fumo. Ah, ... vedo delle silhouette. Sono due.
  • Può descriverli? .....
  • Ved... ah, una delle due creature mi sta puntando addosso un oggetto lucente. Ahhr... mi brucia... ahrrr....*

Fine della comunicazione radio.

La gente non sapeva se si trattasse di una bufala o di qualcosa di vero, tanto più che la maggior parte dei francesi non aveva sentito parlare della beffa che aveva reso celebre Orson Welles oltre Atlantico.

Ci sono stati dei celebri falsi. I russi erano maestri nei trucchi fotografici per far scomparire persone indesiderate. Tra un'epurazione e l'altra le scene si svuotavano. Era Photoshop prima dell'era di Photoshop. Oggi, ogni dilettante è in grado di fare... qualsiasi cosa, il che rende la distinzione tra un'immagine vera e una falsa una questione di valutazione personale, di confronti.

Mi piace molto la serie degli album di Largo Winch. In quello intitolato Shadow, Winch è arrestato insieme al suo uomo di fiducia. Per fortuna la fedele segretaria Penny viene a trovarlo. Insieme tentano faticosamente di svelare una nuova trama in cui si trova coinvolto l'erede miliardario. Alla pagina 5 troviamo il seguente dialogo:

L'album è uscito nel 2002. Da allora, in quattro anni la tecnica è ulteriormente progredita. Possiamo manipolare voci, immagini fisse, ma anche video. Guardate cosa si può vedere al cinema. In Jurassic Park II, noioso fino alla noia, attori camminano con piccoli dinosauro in braccio. Li si vede muoversi, gridare.

Pierre Lo Cicero, uno dei miei lettori, si è divertito, in due colpi di cucchiaio, a installare un "cerchio di campi" in un campo vicino alla mia casa.

Per fare questo ha usato un piccolo software. Gli sono bastati venti minuti. Con un po' più di tempo si potrebbe fare qualsiasi cosa.

Venti anni fa conoscevo ad Aix uno dei pionieri di queste immagini sintetiche (il termine non era ancora stato inventato, credo). Ma era arrivato troppo presto, immagino. In Francia, o si arriva troppo presto, o troppo tardi. Informatico, era stato uno dei primi a dimostrare che si poteva far evolvere degli attori, per esempio un comparsa a cavallo su un cavallo, bardandoli di sensori. Poi si vestiva l'attore e il suo cavallo con accessori scintillanti. Pensava che un giorno si sarebbe potuto girare film con Spencer Tracy o Marilyn Monroe, queste apparenze essendo solo maschere posate sul volto di comparse, chiaramente meno pagate delle star, e un giorno il pubblico non sarebbe più stato in grado di fare la differenza. Non è ancora stato fatto, ma arriverà.

Le persone della mia generazione hanno visto nascere le immagini sintetiche. Negli anni ottanta ci volevano ore di calcolo e una vera fortuna per comporre un'immagine di natura morta con un bicchiere posato su una scacchiera, attraverso il quale si vedeva... non so cosa. Abbiamo cominciato a applicare texture. Con un semplice clic un oggetto poteva apparire fatto di pietra, marmo, legno venato. Ci emozionavamo.

Poi sono apparsi i peli, le pieghe, i riflessi, la... sudorazione. Penso al film Final Fantasy, che non è male. Ma dove siamo ora? Cosa siamo in grado di fare? Senz'altro meglio. Quando vedo ciò che esce da un gioco manipolato da un ragazzino su un PC che gira a 4 gigahertz e lo confronto con ciò che un privato poteva avere accesso nel 1980, mi viene il capogiro.

Si applica sul volto di un attore una costellazione di sensori. Lui si muove, sorride, parla. In laboratorio si potrà aggiungere spessore, oppure far dimagrire le sue guance. Si può far crescere in accelerazione i peli di una barba virtuale. Si può fare... qualsiasi cosa.

Allora, dove è la verità?

Alcuni si divertono a modificare pagine di giornali, a diffondere informazioni false. Dovremo abituarci, imparare a fare una pausa davanti a... qualsiasi cosa. Ultimo esempio: una falsificazione del "Républicain Lorrain"

http://img110.imageshack.us/img110/3135/articlegongelfang6qt.jpg

Leggete il testo: questa foto "sarebbe stata scattata da un elicottero". Luogo: vicino al comune di Montmelian. La traccia sarebbe stata ottenuta "compattando la terra". Secondo il giornale, i rappresentanti del culto musulmano locale avrebbero presentato una denuncia chiedendo scuse e sanzioni esemplari contro i colpevoli.

Chiamata da lettori al giornale. Risposta della redazione:

- No, non abbiamo mai pubblicato questo.

Ma guardate l'immagine e leggete l'intenzione, che era ben lungi dall'essere innocente: riaccendere la questione delle caricature di Maometto.

La parola chiave è "manipolazione". Qui si trattava di un lavoro da dilettanti. Ma, nel suo genere, la grande stampa manipola altrettanto. Dà risonanza a certi fatti di attualità, ne minimizza altri, o addirittura li passa completamente sotto silenzio. La storia stessa ci sfugge. Scopriamo aspetti allucinanti che ci erano stati accuratamente nascosti, decenni dopo. Andate a vedere questa parte di pagina, sul mio sito, dove si apprende che Delouvrier, Alto Commissario in Algeria, sotto gli ordini diretti di De Gaulle, ammette di aver pagato il FLN per anni perché non facesse esplodere il gasdotto che portava il suo prezioso contenuto fino alla porta di Bougie. Un po' più in alto, in questa pagina, vedrete come l'immagine di una luce è stata cancellata, quando uno degli aerei ha colpito una delle torri gemelle, l'11 settembre, mentre quella stessa luce era presente nelle sequenze trasmesse dal sito di CNN. In una trasmissione recente dedicata all'Algeria e alla sua storia, l'ex direttore dell'Istituto del Mondo Arabo ad Aix (s...)