Resistenza e disinformazione

En résumé (grâce à un LLM libre auto-hébergé)

  • Il testo menziona gli eventi di maggio 1968 in Francia, quando i giornalisti presero il controllo di quotidiani e pubblicarono immagini controversate.
  • Tratta delle operazioni sotto falsa bandiera, in cui atti vengono commessi per scatenare una repressione contro manifestanti innocenti.
  • Il testo paragona eventi storici a strategie di resistenza e disinformazione, citando figure come De Gaulle e Brzezinski.

Documento senza nome

Resistenza e disinformazione

5 luglio 2010

Nel maggio 1968 alcuni giornalisti dissidenti presero per alcuni mesi il controllo di grandi quotidiani (oggi sarebbe impossibile). A quanto ricordo, accadde così a Paris-Match, sulle cui pagine i francesi, sbalorditi, poterono scoprire una foto scattata da un appartamento al piano terra di una strada elegante, in cui si vedevano i CRS intenti a rovesciare auto per le strade e a dar fuoco a quelle stesse auto. &&& Un lettore forse riuscirà a rintracciare quelle famose immagini.

È antico quanto il mondo e si chiama provocazione. Può anche essere classificato come operazione sotto falsa bandiera, poiché consiste nel compiere atti destinati a provocare una repressione, attribuendone la colpa a manifestanti che, nella loro immensa manifestazione, non c'entravano affatto.

In quel periodo, maggio '68, vivevo ad Aix-en-Provence. Un giornalista parigino scese per tenere una conferenza in un cinema e ci spiegò che, durante le manifestazioni operaie con 20.000 partecipanti, si faceva passare un foglietto su cui era scritto:

Direte cinquemila

Fu un periodo davvero strano. De Gaulle fu per un certo tempo così sopraffatto dagli eventi da abbandonare la presidenza della Repubblica e fuggire in elicottero in Germania, a Baden-Baden ... all'estero, per raggiungere il generale Massu, uno dei protagonisti della battaglia di Algeri, che ordinò e difese le torture alla "gégène" durante la guerra d'Algeria.

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Il generale Massu, grande promotore della tortura in Algeria Mort nel suo letto nel 2002, all'età di 94 anni Presidential Unit Citation (Stati Uniti) * Grande Croce della Legion d'onore * Compagno della Libertà con decreto del 14 luglio 1941 * Croce al valore militare (otto citazioni) * Croce della Guerra 1939-1945 (otto citazioni) * Croce delle Operazioni Militari all'Estero (tre citazioni) * Croce della Valore Militare (due citazioni) * Croce del Combattente * Medaglia Coloniale con barrette « Marocco », « Africa Francese Libera », « Fezzan », « Tunisia » e « Estremo Oriente » * Distinguished Service Order (Gran Bretagna) * Grande Ufficiale dell'Ordine del Nichan el Anouar * Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella Nera del Benin * Grande Croce dell'Ordine del Merito della Repubblica Federale Tedesca * Medaglia commemorativa della tortura elettrica

Con il senno di poi, si può considerare che si trattasse di un segno che De Gaulle non si sarebbe fermato davanti a nulla per impedire alla "folla" di prendere il potere.

Una folla che in realtà era ben lontana dal poterlo fare. Riuscì solo a paralizzare il paese. Aveva a capo dei pseudo-leader, come il famoso Cohn-Bendit "Dany il Rosso". Che storia...

RGuardate cosa è diventato oggi (il mio articolo risale al 2005)

De Gaulle, abile politico, dopo un momento di vera panica (temeva di essere chiuso all'Elysée da manifestanti, come all'epoca i direttori di fabbrica erano chiusi dai loro operai) comprese rapidamente la fragilità di quel movimento di ribellione. Si ricorda la sua celebre frase (maneggiava con maestria l'arma televisiva, di cui fu uno dei primi a comprendere il potere):

La contestazione, sì, la chienlit, no

E di nuovo, il francese medio si precipitò sul dizionario per cercare il significato della parola chienlit, come aveva fatto al tempo del fallito putsch dell'OAS, quando De Gaulle aveva parlato di un "quarteron" di generali traditori. Quei generali scontarono qualche anno di prigione (dorata). Nessuno fu fucilato per quella ribellione. Ne sapevano troppo sul nostro caro presidente.

Maggio '68 in Francia, la montagna partorì un topolino. Edgar Faure mise fine a tutta la contestazione studentesca istituendo una riforma secondo cui chiunque fosse incaricato di gestire l'università doveva essere "democraticamente eletto". Si votò a ripetizione. Gli opportunisti, i chiacchieroni si fecero eleggere. Le commissioni si riunirono. Fu un bel caos. I "mandarini" furono abbattuti, certo, ma furono sostituiti da una nuova casta di intrighi. Oggi l'università e la ricerca francese non sono più nelle mani di "teste" facilmente identificabili, ma di bande di mediocri, abili manipolatori, nascosti dietro l'anonimato delle "commissioni". Al CNRS si crearono posti a palate, dove si precipitarono legioni di mediocri, ma "politicamente all'avanguardia".

Si chiama gauchismo

Si spaventò il popolo, come diceva Luigi XI, lasciando libero sfogo a vari gruppetti, come i "maoisti". Automobili, simboli della proprietà e del successo individuale, bruciarono. Il voto di destra arrivò come un potente contraccolpo. Aumenti salariali furono presto assorbiti dall'inflazione. Guardate la mia vignetta l'Economicon. Negli anni seguenti si permise l'azione di gruppetti come "Action Directe", che andarono fino all'assassinio di persone compromesse.

In Italia le cose andarono molto oltre, con la corrente "stay behind" ("rimanere dietro"). Le forze reazionarie manipolarono, infiltrarono le "Brigate Rosse", o addirittura commisero attentati letali, come [l'attentato della stazione di Bologna](E di nuovo, il francese medio si precipitò sul dizionario per cercare il significato della parola chienlit, come aveva fatto al tempo del putsch ratto dell'OAS, quando De Gaulle aveva parlato), che il 2 agosto 1980 causò 85 morti e 200 feriti. Un'operazione sotto falsa bandiera, anche quella, in cui italiani uccisero a sangue freddo altri italiani per cercare di instaurare una dittatura di destra (vi ricorda qualcosa? ...).

attentat gare de Bologne 1980

L'attentato-provocazione, alla stazione di Bologna, 1980

Ci sono due modi per combattere movimenti rivendicativi e protestatari:

Reprimere

Infiltrare, corrompere

Anche questo è antico quanto il...