gruppi e azione aggiunta di momento della fisica

autre

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Tutto ciò che posso dire è:

  • che allontanandomi dalla "target" di una distanza

c

.

  • osservandola muovendomi io stesso a una velocità

v

.

  • essendo, rispetto a questa target, sfasato di un intervallo di tempo

D t

Rispetto a me:

--- Non ho modificato la sua massa m.

--- Le ho conferito un impulso m

v

(quantità di moto).

---- Le ho conferito un passaggio m [c - v D t]

---- e una rotazione:

Esplicitiamo questa:

(118a)

(118b)

(118c)

oppure:

(118d)

Possiamo considerare le tre componenti indipendenti della matrice rotazione

l

come quelle di un vettore. Questo si scrive allora:

(119)

Anche se non abbiamo definito il prodotto vettoriale nello spazio, cioè non gli abbiamo attribuito una direzione destra-sinistra, possiamo considerarlo come un prodotto vettoriale:

(120)

il

v

rovesciato indica il prodotto vettoriale. Si vede che l'ultima riga delle formule che danno l'azione aggiunta sul momento corrisponde a:

(121)

Equazione 121

l

essendo una matrice e non un vettore (ma, nelle nostre notazioni, le lettere in grassetto indicano indifferentemente l'uno o l'altro, quelle sottili si riferiscono ai scalari).

Questo vettore prodotto vettoriale comincia a somigliare, per il fisico, a qualcosa di noto: il

momento angolare

.

Prendiamo una particella, ci allontaniamo da essa di

c

e la osserviamo mentre ci muoviamo alla velocità

v

. Tutto sembra come se fosse l'inverso: che la particella sia allontanata da un osservatore supposto fisso e si muova a una velocità

v

.

(122)

Resta il "passaggio"

f

= m [c - v D t]

Si annulla semplicemente ponendo

c = v D t

, cioè collegando la velocità

v

e la traslazione spazio-temporale:

(123)

Riprendiamo l'espressione del momento derivato dal gruppo di Poincaré, espressa in un sistema di coordinate in cui il passaggio sia nullo:

(124)

Una particella è una scelta particolare effettuata sul momento. Tuttavia, cambiamenti di coordinate permettono di far sparire il passaggio

f

e di ridurre le componenti della rotazione

l

e dell'impulso

Pa una sola componente (moto lungo z):

(125)

L'oggetto descritto dal gruppo di Poincaré possiede quindi a priori:

  • un'energia E

  • un impulso P

  • una rotazione propria l

La rotazione è una massa moltiplicata per una lunghezza, tutto moltiplicato per una velocità. Ha quindi le dimensioni M L² T⁻¹ della costante di Planck h.

Il metodo della

quantizzazione geometrica

, sviluppato da Souriau (vedi Structure des Système Dynamiques, Dunod 1973), permette di dimostrare che questa rotazione deve essere proporzionale a:

(125b)

con valori seminteri. Cioè o l'unità (fotone), oppure 1/2 per le altre particelle come l'elettrone, il protone, il neutrone, i neutrini e le loro antiparticelle.

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