Halton Arp
è un astronomo mondialmente noto, autore di un celebre "Atlante delle galassie singolari". Sin dagli anni sessanta, Arp si è interessato sistematicamente a tutto ciò che l'universo poteva nascondere di strano, di incongruo. Così, per esempio, ha scoperto coppie di galassie con "spostamenti verso il rosso anomali", nel senso che la galassia situata al primo piano si allontanava a 10.000 km/s, mentre la sua compagna, situata al secondo piano (il sovrapporsi delle loro immagini lo attestava), si allontanava a soli 4.000 km/s. Nessuno è mai riuscito a fornire una spiegazione a queste apparenti violazioni della legge di Hubble.

Quando gli astronomi scoprirono i quasar, si stabilì un ampio consenso nell'accettare l'idea che la misura del loro spostamento verso il rosso fosse anche la misura della loro distanza, molto grande. In queste condizioni, data la loro luminosità, questi quasar, "oggetti quasi stellari", dovevano, avendo le dimensioni di una stella massiccia, emettere tanta energia quanto un'intera galassia. Nessuno è mai riuscito a proporre un modello credibile che spiegasse da dove questi misteriosi oggetti potessero trarre la loro energia. Era quindi del tutto legittimo, in uno spirito di libera confrontazione delle idee, che fossero avanzate altre ipotesi. Ottenendo diverse immagini come quella qui accanto, Arp avanzò l'ipotesi che gli spostamenti verso il rosso dei quasar potessero avere un'origine diversa e corrispondere a oggetti emessi dalle galassie. Da qui quel tipo di ponte visibile in questa immagine. La comunità scientifica reagì molto negativamente. Gli astronomi dichiararono che questi "ponti" non erano altro che artefatti ottici dovuti a allineamenti fortuiti. Alcuni addirittura misero in dubbio l'integrità intellettuale di Arp, affermando che quei famosi ponti di materia apparivano solo sulle sue immagini. Goeffroy Brurbridge, un noto astrofisico, tentò invano di calmare la situazione; nel 1983 il comitato di assegnazione del tempo di osservazione del Caltech decise di impedire ad Arp l'accesso agli strumenti del monte Palomar e del monte Wilson. Fu costretto a orientarsi verso ricerche più convenzionali. Preferì invece rifiutare e dimettersi dal California Institute of Technology per assumere un incarico all'Istituto Max Planck di Monaco. Dopo questo incidente, Brurbridge scrisse: "Nessun scienziato responsabile, anche contrario alle tesi di Arp, può accettare questa ingiustizia".

L'uomo della strada tenderebbe a credere che negli Stati Uniti gli scienziati potrebbero a priori essere più aperti a idee nuove o semplicemente contestatrici. Si vede però che non è affatto così.
