fusione fredda merindol ecologia motore Pentone
Salone di Merindol 2005 sulle Eco-Energie
Avrei dovuto installare questo annuncio molto prima, ma i miei amici sanno che attualmente ho un allarme salute abbastanza serio, da diversi mesi, che devo gestire (analisi, biopsia, ecc.).
Sarò comunque presente il 4 e 5 giugno a Mérindol per il salone delle Eco-Energie dove terrò una conferenza sabato 4, sala 1 alle 14:30.
L'accesso al salone e tutte le conferenze sono completamente gratuite
Non c'è un budget importante (in opposizione a quella fiera fortemente sovvenzionata, e quindi ideologicamente dipendente dai suoi molteplici sponsor in cui si è trasformato il festival Science Frontière). Per principio gli intervenuti si recano sul posto, si nutrono e si alloggiano con i propri mezzi, così come i giornalisti o qualsiasi altra persona.
Non bisogna ridurre questo salone all'aspetto "eco-energie". Esiste un bisogno, impellente e urgente, di riunirsi annualmente e di scambiare idee, in modo informale e non convenzionale, in particolare tra gli scienziati un po' consapevoli delle cose di questo mondo. Finora la manifestazione annuale "Sciences Frontières", organizzata da più di vent'anni dal giornalista Jean-Yves Casgha, aveva svolto questa funzione. Vi mi sono recato numerose volte dalla sua creazione nella stazione di montagna di Puy Saint Vincent, così come Michel Bounias e Jacques Benvéniste (entrambi deceduti), Louis David (trattenuto da gravi problemi di salute) nonché il leggendario e indistruttibile Rémy Chauvin. Ma nel corso degli anni questa manifestazione ha perso ogni senso, diventando un ron ron abbastanza lamentevole, perfettamente insopportabile. Prima della sua morte il mio amico Benveniste aveva persino detto "non andrò più a Sciences-Frontières. Non ha più il minimo interesse". Louis David aveva da anni disertato questi forum sterili e non è questione che mi ci rivedano un giorno.
Il salone di Mérindol, animato da simpatici idealisti a oltranza, si è quindi presentato. Ci andremo dunque e potete ben immaginare che si discuterà di moltissime cose, in particolare dell'avvenire del pianeta e della crisi maggiore nella quale tutti i popoli della Terra si stanno sprofondando a velocità vertiginosa.
Ecco i recapiti dell'organizzatore, Jean-Louis Millet, per qualsiasi informazione:
Jean-Louis Millet 04 90 72 83 89
Les Gardioles 84360 Merindol

Ecco il programma della manifestazione:

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Sabato 4 giugno 2005
10:00 inaugurazione
11:00
sala 1:
Energia e territorio
: Intervenuti Mattthieu Camp e Damlien Raspail
sala 2:
Biocarburanti
: Intervenuti Alain Juste, David Dieulle, Christophe Tardy (SPAD Pentone)
sala 3: L'ecologia e i rischi sulla salute. Intervenuto: Victor-Hugo Espinoza
14:30
sala 1.
Dove andiamo? Verso una jacquerie planetaria?
Intervenuto: Jean-Pierre Petit, ex Direttore di Ricerca al Cnrs
sala 2.
Stato della politica Legno-Energia del Parco del Lubéron
. Intervenuto: Serge Marty
sala 3.
Produzione di biogas a partire da rifiuti e letame.
Intervenuto Pierre Labeyrie
16:00
sala 1.
Perché dobbiamo avere una vita sana ed equilibrata?
Michèle Rivasi, ex deputata e fondatrice della CRIIRAD
sala 2.
Riduzione dei rifiuti.
Intervenuto: Julien Chatoire
Sala 3.
Nocività dell'illuminazione pubblica.
Intervenuto: Frédéric Bardin
17:30
sala 1:
Eco-costruzione, alta qualità ambientale.
Intervenuto: Frédéric Nicolas, architetto
sala 2:
Fornelli e forni solari
. Intervenuto Denis Eudeline (Forno solare di Mont Louis)
sala 3:
L'innovazione, il potere, i cittadini
. Elio Flesia, ricercatore al Cnrs, specialista dell'innovazione
20:00
Couscous bio e serata danzante
(per prenotare inviate 22 € per adulto, 12 € per bambino a Loana Damiano, 110 imp. Ecole de la Roquette, 84460 Cheval Blanc (06 79 53 37 83) entro sabato 4 giugno, 17:00
Domenica 5 giugno 2005
11:00
sala 1:
Eco-costruzione. Serre solari, muri captatori
. Jean-Pierre Oliva, direttore dei lavori
sala 2:
Il piccolo eolico e l'eolico integrato nell'abitato.
Georges Gual. Ingegnere, meccanico dei fluidi
sala 3:
Depurazione delle acque reflue domestiche. Filtrazione tramite canne e depurazione tramite bambù giganti.
B. Ziberman
14:30
sala 1:
Energia. Problematica mondiale e situazione francese.
Denis Chamonin, ingegnere energia e ambiente
sala 2:
Eco-costruzione:
Jean-Louis Izard, architetto e docente alla facoltà di scienze di Luminy
sala 3:
Gli ultimi progressi in materia di fusione fredda
. Jean-Paul Biberian, fisico dello stato solido. Jean-Marie Souriau, matematico
16:00
sala 1:
Il grande eolico
. Tavola rotonda con Matthieu Camps
sala 2:
Eco-costruzione.
Costruzione in legno e clima mediterraneo. Tavola rotonda
sala 3: La produzione di elettricità pulita tramite micro centrali. Jean-Marie Dion (Sté EUREMA)
Sabato 4 giugno 2005
10:00 inaugurazione
11:00
sala 1:
Energia e territorio
: Intervenuti Mattthieu Camp e Damlien Raspail
sala 2:
Biocarburanti
: Intervenuti Alain Juste, David Dieulle, Christophe Tardy (SPAD Pentone)
sala 3: L'ecologia e i rischi sulla salute. Intervenuto: Victor-Hugo Espinoza
14:30
sala 1.
Dove andiamo? Verso una jacquerie planetaria?
Intervenuto: Jean-Pierre Petit, ex Direttore di Ricerca al Cnrs
sala 2.
Stato della politica Legno-Energia del Parco del Lubéron
. Intervenuto: Serge Marty
sala 3.
Produzione di biogas a partire da rifiuti e letame.
Intervenuto Pierre Labeyrie
16:00
sala 1.
Perché dobbiamo avere una vita sana ed equilibrata?
Michèle Rivasi, ex deputata e fondatrice della CRIIRAD
sala 2.
Riduzione dei rifiuti.
Intervenuto: Julien Chatoire
Sala 3.
Nocività dell'illuminazione pubblica.
Intervenuto: Frédéric Bardin
17:30
sala 1:
Eco-costruzione, alta qualità ambientale.
Intervenuto: Frédéric Nicolas, architetto
sala 2:
Fornelli e forni solari
. Intervenuto Denis Eudeline (Forno solare di Mont Louis)
sala 3:
L'innovazione, il potere, i cittadini
. Elio Flesia, ricercatore al Cnrs, specialista dell'innovazione
20:00
Couscous bio e serata danzante
(per prenotare inviate 22 € per adulto, 12 € per bambino a Loana Damiano, 110 imp. Ecole de la Roquette, 84460 Cheval Blanc (06 79 53 37 83) entro sabato 4 giugno, 17:00
Domenica 5 giugno 2005
11:00
sala 1:
Eco-costruzione. Serre solari, muri captatori
. Jean-Pierre Oliva, direttore dei lavori
sala 2:
Il piccolo eolico e l'eolico integrato nell'abitato.
Georges Gual. Ingegnere, meccanico dei fluidi
sala 3:
Depurazione delle acque reflue domestiche. Filtrazione tramite canne e depurazione tramite bambù giganti.
B. Ziberman
14:30
sala 1:
Energia. Problematica mondiale e situazione francese.
Denis Chamonin, ingegnere energia e ambiente
sala 2:
Eco-costruzione:
Jean-Louis Izard, architetto e docente alla facoltà di scienze di Luminy
sala 3:
Gli ultimi progressi in materia di fusione fredda
. Jean-Paul Biberian, fisico dello stato solido. Jean-Marie Souriau, matematico
16:00
sala 1:
Il grande eolico
. Tavola rotonda con Matthieu Camps
sala 2:
Eco-costruzione.
Costruzione in legno e clima mediterraneo. Tavola rotonda
sala 3: La produzione di elettricità pulita tramite micro centrali. Jean-Marie Dion (Sté EUREMA)
Inizialmente questi incontri avevano lo scopo di presentare diversi lavori in materia di risparmio energetico, di ricorso a energie rinnovabili. È stato il mio amico Christophe Tardy, ingegnere, a portarmi là, il pretesto iniziale era la vicenda dei motori Pentone. Qui sotto il trattore diesel equipaggiato da Jean-Louis Millet e il dossier che ho dedicato a questa vicenda.

Il trattore diesel equipaggiato da J.L.Millet con un sistema a catalisi elettrodinamica Pentone (ad acqua)
8 marzo 2005
Se Benveniste fosse stato ancora di questo mondo, avrebbe accettato di venire a Mérindol. Anche Louis David, se non si dibattesse in problemi familiari di salute, purtroppo comuni ma drammatici. Gli trasmettiamo il nostro amichevole sostegno.
Ho tormentato Souriau stamattina al punto che ha promesso di venire. Pretextando la rifinitura della sua opera "Grammaire de la Nature", vera tappezzeria di Penelope, ha cercato di svicolare, invano. Verrà dunque e interverrà promettendoci "di criticare un certo numero di idee preconfezionate". Nessun dubbio che i suoi interventi arricchiranno i dibattiti. Ricordo che qualche settimana fa osservava, cosa che non avevo letto da nessuna parte, che il riscaldamento atmosferico comportava automaticamente, per il riscaldamento degli oceani, un rilascio della CO2 disciolta, il che poteva accelerare il processo. Stamattina mi diceva che la Natura era ben più attrezzata dell'uomo per reagire a variazioni climatiche, purché la si lasci fare il suo lavoro invece di contrariarla senza sosta. Invece di lamentarsi dell'aumento della CO2 nell'aria (ma è del tutto lecito cercare di limitarne l'emissione) sarebbe intelligente favorire lo sviluppo di foreste, invece di accanirsi a fare l'inverso. Infine, sotto forma di petrolio o di carbone, la Natura ha fatto del suo meglio per togliere dall'atmosfera il massimo di CO2 ma noi ci accaniamo a fare l'inverso, invece di ricercare altre forme di energia. E, perdinci, non è che ne manchino, tra il Sole, il vento, le maree, la geotermia e il resto.
In effetti, sfruttando semplicemente l'energia messa in gioco dalla scemenza umana si avrebbe molto probabilmente di che risolvere i problemi, solo con quella.
Numero di consultazioni dal 1° giugno 2005: