Niente va più in fisica!
6 marzo 2008: il libro "Neppure falsa" di Peter Woit
Aggiunto il 22 settembre 2007
"Debato" su France culture, tra
Thibaud Damour
(membro dell'Accademia delle Scienze, Istituto di Studi Avanzati di Bures sur Yvette),
Veneziano
(professore al Collège de France) e Costa Bachas (ricercatore al CNRS nel dipartimento di fisica dell'École Normale Supérieure di Parigi) il 21 settembre 2007
Cquesto articolo annunciava un... dibattito. Ho ascoltato questa lunga e noiosa performance. Dettaglio: i tre "protagonisti" sono tutti e tre parte di questa stessa teoria! Mi viene da piangere...
Le dichiarazioni di Smolin sono distorte, in particolare da Damour, che contrappone i progetti proposti dalla "gravità a loop" di Smolin e Rovelli e quelli della teoria delle stringhe dicendo "la teoria della gravità a loop non ha neppure proposto elementi confrontabili con le osservazioni". Passa sotto silenzio l'asse centrale del suo libro che consiste nel dire:
- Abbiamo bisogno di idee completamente nuove, diverse. Per questo i ricercatori devono poter esplorare altre strade.
Ciò che è sconvolgente è che la teoria delle stringhe ha monopolizzato per trent'anni borse, fondi, posti di lavoro e ha scoraggiato ogni iniziativa che potesse uscire da questo quadro.
La scandalosa frode della teoria delle stringhe, l'unica "teoria globale" della fisica, finalmente svelata
nonsense...
Le fisico teorico Lee Smolin ha appena pubblicato un libro intitolato "Niente va più in fisica!", edito da Dunod.
Lee Smolin
Curriculum e pubblicazioni scientifiche di Lee Smolin
Un libro di 485 pagine. Ma lo consiglio vivamente. Penso che questo libro segnerà un momento importante nella storia della scienza.
20 luglio 2007
: Un po' specializzato:
l'opinione del matematico Michel Mizony,
direttore dell'IREM di Lione
Je non so se esista un precedente di questo genere. Smolin è "al culmine della sua carriera", che conclude all'Institut Perimeter, in Canada. Questo libro ripercorre la sua carriera in cui ha partecipato per tre decenni a quel che si potrebbe definire un'indagine forsennata condotta da migliaia di ricercatori per cercare di dare nuova vita alla fisica teorica. Per esempio, egli segnala che in trent'anni migliaia di ricercatori hanno pubblicato circa... centomila articoli dedicati alla teoria delle stringhe, senza che questo portasse a nulla di concreto. Egli stesso ha prodotto diciotto articoli su questo argomento.
Avanti di commentare questo libro, ti invito a seguire il dialogo tra Lee Smolin e Thibaud Damour, alla Cité des Sciences, organizzato sotto l'egida delle edizioni Dunod e della rivista Ciel et Espace, questo "dibattito" è condotto dal giornalista David Fosset, che lavora per questa rivista. L'indirizzo per accedere a questa video:
Secondo un lettore, questa video è visibile con Real Player.
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senza pubblicità e senza che questa versione si installi automaticamente come versione privilegiata.
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Colui che non ha letto il libro di Smolin non può apprezzare le risposte che caratterizzano questo dibattito. Voglio semplicemente fare alcune osservazioni. A un certo punto, Smolin dice che quando un progresso è registrato nella scienza, le cose si semplificano, diventano più chiare, più armoniose. Damour cita un esempio per dimostrargli il contrario, menzionando un cambiamento di prospettiva per il sistema solare, passando dal modello di Keplero a quello di Newton.
Le modello di Keplero era puramente fenomenologico. Si basava su osservazioni molto precise effettuate dall'astronomo danese Tycho Brahe. A partire da questi dati, non era più possibile, considerando il modello eliocentrico di Copernico, considerare che le traiettorie dei pianeti avvenissero secondo cerchi. Probabilmente ti ricorderai delle leggi di Keplero.
-
Le traiettorie dei pianeti sono ellissi, con il Sole situato in uno dei fuochi.
-
I quadrati dei tempi di rivoluzione sono proporzionali ai cubi degli assi maggiori.
Kepler aveva osservato questo, ma non "lo spiegava", non aveva un modello teorico per giustificarlo. Fu Newton che permise di costruire matematicamente le stesse traiettorie considerando semplicemente che i pianeti erano "punti-massa", attratti dal Sole, un altro punto-massa, secondo la legge a cui diede il suo nome. Quindi c'è una semplificazione. L'osservazione di Keplero può quindi essere tradotta come:
- Le traiettorie dei pianeti seguono le leggi della meccanica newtoniana, secondo le quali due oggetti si attraggono proporzionalmente alle loro masse e inversamente proporzionalmente alla distanza che li separa.
U
un matematico può dimostrare che queste traiettorie sono piane, e sono più precisamente delle coniche (cerchi, ellissi, parabole o iperboli nel caso di asteroidi o comete).
C
et aspetto dà ragione a Smolin. Ma Keplero cercò inoltre di spiegare perché i pianeti si fossero sistemati su certe orbite e non su altre. Un approccio empirico portò alla "legge di Titius-Bode", che non aveva ancora una spiegazione.
K
epler fallì in una tentativa di descrivere una "geometria naturale", in cui le traiettorie planetarie corrispondevano a "inserimenti di poliedri" (vedi il mio fumetto Cosmi Story, scaricabile gratuitamente sul sito
http://www.savoir-sans-frontieres.com
. più precisamente
a questo link
. Si rivelò che il modello di Keplero non si adattava semplicemente alle osservazioni.
D
ans la visione di Newton, i pianeti possono installarsi su qualsiasi orbita, l'unica limitazione essendo che i loro movimenti obbediscano alle leggi della meccanica. Damour si serve di questo per menzionare il fatto che il modello planetario di Newton è "a parametri liberi", questi parametri essendo i raggi delle orbite. Non si preoccupa della legge di Titius-Bode, perché non vede la sua origine ontologica. L'esperienza di Keplero sembra essere una tentativa di determinare, se non i valori delle orbite, almeno i loro rapporti. Questo discorso evoca l'effort fatto in fisica teorica (senza successo finora) per cercare di capire cosa siano questi "parametri provvisoriamente liberi" che sono le masse delle particelle, e i rapporti che le legano tra loro.
C
ome si vedrà nel libro di Smolin, la fisica teorica contemporanea rappresenta un'esplosione caricaturale del numero di questi parametri liberi, che si contano frequentemente per... diverse centinaia. Ciò che finora è stato abbastanza nascosto al pubblico è il fatto che, nelle approcci più avanzati della teoria delle stringhe, i sostenitori di questa strana disciplina ammettono che il loro scelta deve essere fatta tra 10
500
teorie possibili ( ... ), ogni teoria rappresentando una scelta particolare di parametri e di leggi fisiche. Ovviamente, si potrebbe dire che basta selezionare nella "teoria del paesaggio" la giusta legge, che renderà conto delle osservazioni basate sull'acquisizione incontestabile della fisica delle particelle elementari. Purtroppo i sostenitori di questa teoria delle stringhe ammettono di non avere la minima idea di come procedere.
M
ais torniamo all'evocazione del passaggio da un pseudo-modello, quello di Keplero, riguardo all'organizzazione delle orbite, a un ritorno alla massima libertà, queste orbite diventando parametri liberi.
È...