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...Prima
della guerra del 39-45, quando una rivista rifiutava di pubblicare un lavoro, la persona
che prendeva quella decisione era conosciuta e quindi si assumeva quella
responsabilità. Il suo atteggiamento poteva essere denunciato
pubblicamente. Il sistema dei referee sottopone lo scienziato a
un sistema di fronte al quale resta, in fin dei conti, senza ricorso.

COSMOGONIA Rivista di cosmologia e di fisica teorica rue de l'Agora Eubea 58340 Macedonia Direttore di Pubblicazione: Prof. Aristotele. Sig. Nicola COPERNICO Rue du Vieux Moulin, 7 2304 Danzica Polonia. Eubea, 30 ott 381 a.C. Riferimento: D-5703 Caro Signore ...Ho letto il suo articolo "De revolutionibus orbivm coelestivm" con la massima attenzione e interesse. *Il suo modello è seducente,*ma purtroppo assurdo. Come tutti sanno gli oggetti possono muoversi solo se una forza si esercita su di essi. Inoltre, evidentemente, gli oggetti pesanti sono più sensibili alle forze degli oggetti leggeri. Faccia un semplice esperimento: lasci cadere un sasso e una piuma. Il sasso cade al suolo più velocemente. Si basi su fatti semplici, constatabili. Se la Terra si muovesse, come lei sostiene, sarebbe sottoposta a una forza. Poiché nulla si muove, nell'universo, che non vi sia sottoposto. Dunque noi, umani, saremmo anche immersi in questo campo di forza. Tutto ciò che brulica alla sua superficie subirebbe anche il suo effetto, compresi noi stessi. Poiché siamo più leggeri, la Terra partirebbe e noi resteremmo sul posto come degli idioti. .....Mi dispiace, ma devo rifiutare il suo articolo. Prof. Aristotele Direttore di Pubblicazione
COSMOLOGIA Rivista Internazionale di Astronomia e di Cosmologia Uraniborg 26120 Danimarca Direttore di Pubblicazione: Prof. Tycho Brahe. Sig. Nicola COPERNICO Rue du Vieux Moulin, 7 2304 Danzica Polonia. Uraniborg, 6 febbraio 1590 Riferimento: A-4428 ...........Caro Signore, ....Ho letto il suo articolo "De revolutionibus orbivm coelestivm" con la massima attenzione e interesse. ....Questa idea di una Terra che si muove non è nuova, ma non ha mai resistito all'analisi. Se la Terra girasse intorno al sole, allora le stelle vicine presenterebbero un movimento apparente rispetto allo sfondo del cielo, alle stelle lontane, per effetto di parallasse. Stelle che appartengono alla nostra volta celeste, che ora**conosciamo abbastanza bene e i cui astri sono a milioni di leghe da noi. Queste non sono tutte alla stessa distanza, come lei non ignora, le più deboli essendo evidentemente le più lontane. ...Prendiamo un'immagine semplice. Metta il dito davanti al naso. Chiuda un occhio, poi l'altro. Il suo dito si**profilerà diversamente sullo sfondo circostante. Quanto al suo occhio, rappresenterebbe semplicemente due posizioni**diametralmente opposte della Terra su quell'orbita circolare che lei immagina. ...Ora guardi il cielo. Le stelle sono immobili, qualunque sia il giorno dell'anno. Nessuno ha mai potuto mettere in evidenza la minima deformazione delle costellazioni. Dunque deve arrendersi all'evidenza: il suo modello di Terra vagabonda non sta in piedi. .....Il movimento dei pianeti, che è stato oggetto di numerosi studi da quattro secoli, è ora ben noto. Veda in particolare: C. Tolomeo, Almagesto, Elementi di composizione matematica, tesi di dottorato (231 dopo Gesù Cristo) al capitolo "movimenti epicicloidali dei pianeti", pagina 77. Opera che si trova certamente nella biblioteca della sua università, e dove tutte queste cose si trovano chiaramente spiegate. .........Mi dispiace, ma siamo obbligati a rifiutare il suo articolo. Prof. Tycho Brahe Dir. di pubblicazione

...Gli
editori sono padroni dopo Dio nelle loro riviste. Non
esiste alcuna istanza superiore, alcuna legge. Il sistema
è consuetudinario. Il mondo della ricerca non ha né Guardasigilli, né Corte Suprema.
Nel sistema francese, la generalizzazione della
presa di decisione da parte di commissioni, in particolare per i reclutamenti
e le promozioni, con il pretesto del funzionamento democratico,
si è rivelata all'uso, secondo Souriau, peggiore del sistema
mandarinale, tanto esecrato prima del 1968.

...Un
ricercatore portatore di un'idea innovativa è per definizione "non-standard",
marginale. Altrimenti non è che un funzionario della scienza.

...Benché
de Gaulle abbia detto " dei ricercatori che cercano, se ne trovano. Dei
ricercatori che trovano, se ne cercano
" il reclutamento da parte del CNRS e
dell'Università mette l'accento sul "profilo", sull'integrazione
nello sforzo generale, sull'accordo con programmi di ricerca
esistenti, per evitare "la dispersione e lo sparpagliamento dei crediti".
Ma novazione e normalizzazione non vanno insieme.

...La
ricerca pura, fondamentale, è trascurata a favore della ricerca
applicata, generatrice di profitti. Le menti brillanti
e creative tendono quindi ad allontanarsi dalla prima,
a meno che non accettino subito che la loro carriera
assuma la figura di un apostolato.

...Entrare
nel mondo della ricerca è, per un giovane, un percorso sempre
più difficile. L'età media di ingresso al CNRS è per esempio
di trent'anni. La progressione è problematica. Ogni marginalizzazione,
o eccesso di novazione genera un blocco di carriera immediato
e una difficoltà, se non un'impossibilità di pubblicare risultati
di lavori. Al contrario un ricercatore mediocre, sapendo abilmente
giocare del sistema delle riviste con comitato di lettura, declinando
all'infinito lavori minori può accumulare le pubblicazioni, e
dare così l'illusione di un'intensa attività di ricerca. Si retribuiscono
anche le "capacità di gestire" e non di imprimere
ricerche. L'immensa maggioranza dell'attività di ricerca
è diventata un vasto funzionariato.

...Quando un
giovane ricercatore, o candidato ricercatore (poiché ora molti anni
trascorreranno prima che possa stabilizzarsi in questa professione)
prende coscienza di questa situazione, è confrontato a due
scelte:

  • O decide
    di persistere in idee non-standard, quindi scomode,
    persino fonte di una potente reazione "socio-immunologica". Allora
    dovrà pagarne il prezzo alto, questa scelta potendo pure e
    semplicemente interdiregli l'accesso a un posto.

  • O deciderà
    di entrare nello stampo rendendosi conto che il sistema non esige affatto
    da lui che crei cose realmente nuove. Accetterà
    quindi di autocensurarsi. Col passare del tempo, questo meccanismo di autocensura
    diventerà molto presto inconscio. Molti giovani ricercatori sono
    così sterilizzati.

...Secondo Souriau, è questo fenomeno
la principale causa della sterilità del mondo scientifico
da quasi mezzo secolo.

...Fino
a una data molto recente, il ricercatore non aveva nemmeno
il mezzo di esprimersi. Infatti le riviste di divulgazione scientifica,
che abbeverano i loro lettori di "scoperte", che il più
delle volte non sono che nuovi avanzamenti tecnologici, quindi applicazioni
di un insieme fondamentale già vecchio, fanno parte del sistema.
Il grande pubblico è abbeverato di pseudo-eventi.

...Cito un esempio. Recentemente, una rivista ad alta tiratura titolava
in prima pagina "il mistero dei lampi gamma finalmente risolto".
Ci si sarebbe potuti aspettare, quindi, la presentazione di un modello
esplicativo. Non era nulla di tutto ciò.

La notizia era
semplicemente un inizio di legame tra il fenomeno e la
localizzazione di una possibile fonte. .

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