Il Canto del Cigno
1° gennaio 2008 -
Pag
e
ripristinata (e pulita) il 13 agosto 2009
Quando il Cnes annunciò nel 2005 la creazione di un "nuovo servizio", il Geipan (Groupe d'Etude et d'Information sur les Phénomènes Aérospatiaux non identifiés), volevo saperne di più. Sono riuscito a contattare telefonicamente Yves Sillard, ex presidente del Cnes. O meglio, visto che non aveva più un ufficio Cnes, è stato lui a chiamarmi telefonicamente, dopo che gli avevo fatto recapitare una lettera. La chiamata è durata circa un'ora. Ho appreso molto di più durante questo scambio che in trent'anni di supposizioni. Sillard mi ha detto:
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Sono stato io, nel 1977, a creare il GEPAN e solo io, quando ero presidente del Cnes. Penso che dica la verità. Qual era la sua motivazione? Solo lui lo sa. Forse ha visto un UFO. Avendo creato il GEPAN con un colpo di penna, ha affidato a Hubert Curien, che allora era direttore del Cnes, il compito di "risolvere i dettagli". Curien si è occupato di questa attività seguendo un protocollo standard e logico.
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Vediamo, gli UFO rientrano in diversi settori. Al Cnes c'è un tipo che ha voglia di dirigere un simile caos, è l'ingegnere Claude Poher (allora capo del dipartimento "razzi-sonde"). Mettiamolo lì dentro. Poher, ingegnere di casa, non è certo un luminare. Facciamolo controllare da un consiglio che riunisca scienziati "di qualità". Vediamo... ci serve un "esperto del cosmo". Prendiamo Roland Omnès, rettore dell'università di Orsay, esperto di cosmologia. Gilbert Payan mi ha detto che J.P. Petit aveva fatto cose in MHD. È fisica dei plasmi. Al Cnrs c'è un tipo che è un'autorità in questo campo, è il politecnico René Pellat (deceduto). Contiamolo in questa banda. E poi mi serve, vediamo... un meteorologo. Christian Perrin de Brichambaud, politecnico (deceduto), è alto funzionario alla meteorologia nazionale. Va bene, questo fa tre. Mi serve un astronomo. Guy Monnet (politecnico), direttore dell'osservatorio di Lione (allora) è abbastanza bene. Mi serve un carabiniere. Il comandante Cochereau andrà bene. E un psichiatra: Faure. Aggiungo Gruau, il segretario generale del Cnes, per gestire tutto e "vigilare sul buon funzionamento di questo servizio". Questo mi fa sette persone, è un buon numero.
Poi Curien lasciò il negozio "vivere la sua vita". È morto un anno fa, credo, non si è mai interessato al dossier UFO. Ecco la sua osservazione, quando fu intervistato al momento della creazione del Geipan:
- Ma... oggi l'onda di interesse per gli UFO è finita, no?
( Ha perfettamente ragione su questo punto )
Traduzione: per Curien, il fenomeno UFO è un fenomeno sociale, dello stesso livello della ricerca del serpente marino, dell'uomo delle nevi o delle combustioni spontanee degli esseri umani. Se avesse dovuto costituire un gruppo di questo tipo, avrebbe messo nel consiglio un storico, un oceanografo, un zoologo e un psichiatra...
J'ho parlato abbastanza di questa triste saga UFO francese nei miei libri da non doverla di nuovo sviscerare nel dettaglio. In ogni caso, è un fenomeno sociale, che la nostra società controlla perfettamente, a suo modo. Così tanto che oggi l'UFO si è "completamente fuso nel paesaggio". Il tema è folkloristico al 100%. Tutte le reti televisive dispongono di una piccola sequenza sonora simile a quella di un sonaglio, che si applica alle immagini ogni volta che il dossier viene riaperto. Ricordate l'emissione di Stéphane Bern (al passaggio ampiamente censurata in fase di montaggio):
L'incarico è diventato standardizzato. Da tre decadi e dal 1977 si sente sempre la stessa canzone, recitata dai sostenitori del giornalismo corretto:
- La Francia è l'unico paese che si è dotato di un servizio specializzato per la raccolta delle informazioni relative al fenomeno UFO.
Tutto è in atto per farlo proseguire per altre trenta anni. Per trent'anni si è affidato ai carabinieri il compito di condurre le indagini sul campo. Hanno quindi redatto verbali di gendarmeria applicando le istruzioni proprie del loro mestiere. Come mi aveva detto Patenet, che si occupava di mettere online quanto aveva ereditato dopo l'uscita di scena di Vélasco:
- Non si deve aspettare la Luna. Questi verbali sono in tutti i punti simili a quelli che potreste leggere riguardo un incidente stradale.
Dunque, per quanto riguarda la "raccolta di dati": bilancio rigorosamente nullo, in trent'anni, a un'eccezione: le analisi biologiche effettuate da Michel Bounias, ricercatore all'Institut National de Recherche en Agronomie d'Avignon, nel 1981, a seguito di un atterraggio di UFO a Trans en Provence.
Non c'è assolutamente nient'altro in trent'anni di attività
. Ma Yves Sillard scrive, in un libro che ha supervisionato, "che il Cnes ha potuto sviluppare una metodologia scientifica rigorosa".
Il professore Michel Bounias nel suo laboratorio nel 1981
Se ne è convinto, tanto meglio per lui. Ma sappiate che il Geipan riparte con la stessa strategia. Come indicato in questo libro collettivo, al quale ha partecipato Patenet, "i rapporti dei carabinieri costituiscono la materia prima, grezza, su cui lavora il Geipan". In altre parole, i membri del Geipan (per il momento limitati a un solo uomo, informatico, e a collaboratori esterni che avranno l'incarico di valutare i rapporti dei carabinieri) continueranno a porsi domande come:
- Dove era Venere quel giorno? Il testimone aveva antecedenti psichiatrici? C'era un rientro atmosferico previsto? Pensate che questa foto potrebbe essere un trucco? Cosa dicono gli astronomi? Cosa c'è su una pioggia di meteoriti? Etc...
Aggiunta del 13 agosto 2009
: tra dicembre 2008, il pensionamento di Patenet e agosto 2009, non è successo assolutamente nulla al Geipan, informazione data dai collaboratori esterni. Attività... nulla.
Ca non porterà assolutamente a nulla. Niente di più di quanto emerso dopo "trent'anni di studio scientifico rigoroso". La tragedia è che quando Sillard scrive che questo costituisce un approccio scientifico contrassegnato dalla rigorosità, ci crede. Lo stesso vale per Patenet.
Après avoir eu Sillard au téléphone, début 2005, j'ai joint Patenet à Toulouse. Il préparait à l'époque la laborieuse mise en ligne des archives du Gepan-Sepra ( totalement dénuées d'intérêt ). A un moment il m'a dit :
- Notre travail ne consiste pas à faire de la recherche. Nous, nous collectons les données. Après, ça sera aux scientifiques de réagir.
J'ai eu tout de suite envie de lui dire :
- Mais, bougre d'imbécile, un scientifique de haut niveau qui, lui, " a réagi ", qui a fait des masses de travaux sur le sujet, publié des articles dans des revues scientifiques, tu en tiens un an bout du fil. Alors, que fais-tu ?
Il s'est contenté de me dire :
- Il nous faudrait un conseil scientifique.....
Je ne suis pas sûr qu'un ingénieur comme Patenet sache ce qu'est exactement " un scientifique ". Pour aborder en poids le dossier ovni il faudrait
- Des gens qui soient dotés de connaissances scientifiques à la pointe dans tous les domaines, qui soient de plus motivés et ... talentueux.
Il ne suffit pas d'être bardé de diplômes, armé de connaissances pour être à même de réagir à quelque chose de totalement exotique, déconcertant. De plus le phénomène n'est pas " reproductible ". Je me souviens d'une phrase de Jean-Jacques Vélasco, d'il y a une quinzaine d'années, sur un plateau de télévision où j'étais égalem...